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“le Marche tra le righe” con Angelo Canaletti e “La buona notte”

Giovedì 1 luglio alle 21.30, presso il Palazzetto Baviera di Senigallia, lo scrittore Angelo Canaletti presenterà il suo noir La buona notte” in dialogo con Antonio Maddamma (pag. 216, 13.00€; Robin edizioni). La rassegna “le Marche tra le righe” 2021 è organizzata dalla libreria IoBook, in collaborazione con Librisenzacarta e col Comune di Senigallia nel cui cartellone estivo si inseriscono gli incontri.

Questa la presentazione del libro nel sito della casa editrice:

L’incontro con l’incalzante Alzheimer del padre diviene, per un killer professionista, un filtro ottico ed emotivo attraverso cui scandagliare il presente ma anche il passato: quello dell’attivismo irruento di fine anni Settanta, della violenza omicida e sistematica della maturità e del disfacimento morale della società. Fra incontri pericolosi, un amore tossico e il lento deterioramento del vecchio, il mondo circostante inizia pian piano a diventare stretto per il protagonista. In lui nasce un desiderio di fuga, un bisogno di andare a Nord.

L’ingresso è libero; le normative anti-Covid prevedono un numero di posti limitato, pertanto si consiglia la prenotazione presso la Libreria Iobook chiamando lo 071 7928887, scrivendo a ordiniiobook@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al 353 4283415.

“le Marche tra le righe” 2021 incontra Elisabetta Pierini

Domenica sera, 27 giugno 2021 alle ore 21.30, l’appuntamento per il secondo incontro della rassegna “le Marche tra le righe” 2021 è con la vincitrice del Premio Calvino 2016 Elisabetta Pierini e il suo romanzo “La casa capovolta” (p. 382, 16.00€; ed. Hacca). Ancora una volta il Premio Calvino, delle cui valutazioni letterarie vi informiamo già da diversi anni, ha permesso ad una scrittrice esordiente di raggiungere librerie e lettori. La scrittrice pesarese, classe ’64 e vincitrice della XXIX edizione del Premio (ex aequo con Cesare Sinatti), sarà ospite della libreria IoBook e nostra presso Palazzetto Baviera, dove dialogherà con Andrea Bacianini.

Ha scritto di questo romanzo Angelo Guglielmi:

Se pure fosse una favola – e, come le favole, ricca di dolcezza ma tinta di corrosiva asprezza – è il più deciso attacco alla realtà da me conosciuto (in letteratura) negli ultimi tempi.

Così lo presenta Paola Capriolo:

In un moderno e anonimo sobborgo residenziale, con i suoi drammi esistenziali e psicologici che covano sotto la patina della normalità, vive la piccola Eva, bambina “difficile”, intelligentissima e disadattata, dotata di una sorta di interruttore mentale in grado di trasportarla (e il lettore con lei) in una dimensione fantastica, che è evasione dal mondo e sua trasposizione nel linguaggio della fiaba: una dimensione in cui le bambole parlano, le figure immaginarie convivono con quelle reali su un piano di assoluta parità e la profonda solitudine di Eva, trascurata da un padre assente e da una madre malata di nervi, si trasforma in un fitto dialogo con ombre ora amiche, ora minacciose, la cui presenza sembra costituire l’unico antidoto a quel senso di vuoto che grava su di lei come su tutti gli abitanti del quartiere.

L’ingresso è libero; le normative anti-Covid prevedono un numero di posti limitato, pertanto si consiglia la prenotazione presso la Libreria Iobook chiamando lo 071 7928887, scrivendo a ordiniiobook@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al 353 4283415.

Inizia “le Marche tra le righe” 2021: questa sera incontro con Simona Baldelli

Prende avvio questa sera la rassegna “le Marche tra le righe” 2021, organizzata dalla libreria IoBook, in collaborazione con Librisenzacarta e col Comune di Senigallia nel cui cartellone estivo si inseriscono gli incontri. Giunta ormai alla terza edizione, prevede appuntamenti e dialoghi con i più importanti scrittori marchigiani attivi sulla scena nazionale. Nel’incontro di apertura di oggi, giovedì 17 giugno alle ore 21.30 presso Palazzetto Baviera, potremo ritrovare la nostra amica Simona Baldelli, in dialogo con Antonio Maddamma, e leggere il suo romanzo “Alfonsina e la strada“, dedicato alla prima ciclista ad essere ammessa al Giro d’Italia (p. 320, 17.00€; Sellerio).

Questo il comunicato di presentazione.

Nel 1924 il Giro d’Italia rischiava di non partire. Gli organizzatori non erano in grado di far fronte alle richieste economiche delle squadre e queste risposero con una diserzione in massa. Celebri campioni come Girardengo, Brunero, Bottecchia non avrebbero gareggiato; gli atleti dovevano iscriversi a titolo personale e la corsa rischiava di passare inosservata, con grave danno per gli sponsor. Occorreva qualcosa di eclatante, e si decise di accogliere la richiesta di una donna di trentatré anni che insisteva da tempo per partecipare. Si trattava di Alfonsina Strada, aveva già affrontato due Giri di Lombardia. Il tracciato della competizione attraversava la penisola per oltre 3.000 chilometri, gli iscritti furono 108, al via se ne presentarono novanta, e fra questi c’era Alfonsina. Solo in trenta completarono la gara.
Il romanzo racconta la sua storia, dai tempi duri e affamati di Fossamarcia, nei pressi di Bologna dove nacque nel 1891, fino al 13 settembre del 1959, giorno della sua morte. In mezzo ci sono due guerre mondiali, la Marcia su Roma cui prese parte uno dei suoi fratelli, e poi D’Annunzio che le regalò una stella d’oro, Mussolini che volle darle un’onorificenza da lei mai ritirata, una medaglia che la zarina Alessandra le appuntò personalmente al petto. E gli anni passati a esibirsi nei circhi d’Europa e due matrimoni, il primo a 14 anni, l’unico modo per andar via di casa perché i genitori le volevano impedire di gareggiare. Il giovane marito era Luigi Strada, di professione meccanico, uomo dalla psicologia molto fragile. Le offrì un amore sincero, lei ne mantenne per sempre il cognome.
Dalla povertà alla fama all’oblio, Alfonsina è stata una pioniera della parificazione tra sport maschile e femminile. Simona Baldelli ha trovato lo sguardo e la voce per trasformare la sua epopea in un romanzo attento alle verità della Storia e sensibile alle sfumature dei sentimenti, creativo nella struttura e libero di intrecciare i fatti concreti con l’invenzione necessaria al gesto letterario. Accade allora che nelle sue pagine Alfonsina prenda vita e ci mostri, nella scoperta di un’impresa faticosissima e anticipatrice, il ritratto di una donna che mai volle porsi dei limiti.

L’ingresso è libero; le normative anti-Covid prevedono un numero di posti limitato, pertanto si consiglia la prenotazione presso la Libreria Iobook chiamando lo 071 7928887, scrivendo a ordiniiobook@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al 353 4283415.

Poesia Onesta 2021, Premio internazionale di poesia e narrativa in italiano e dialetto

Uscito il bando per partecipare all’edizione 2021 del Premio internazionale di poesia e narrativa in italiano e dialetto “Poesia Onesta“, organizzato dall’Associazione Culturale Versante di Agugliano (Ancona).

Il Premio si articola in 4 sezioni a tema libero. Possono partecipare italiani ed europei purché scrivano in italiano o in uno dei dialetti italiani e lingue
di minoranza. Ogni autore può partecipare a tutte le sezioni.

Le quattro sezioni del Premio:

A – Raccolta di 10 poesie inedite in italiano.
B – Raccolta di 10 poesie inedite nei dialetti italiani e lingue di minoranza, con traduzione in italiano.
C – Racconto breve inedito in italiano.
D – Libro edito di poesie in italiano (dal 2015 al 21/03/2021).

Il termine di scadenza per partecipare è il 30 giugno 2021. Entro questa data vanno inviati gli elaborati nelle modalità e all’indirizzo indicati nel bando, pubblicato sul sito web dell’Associazione Versante:
www.associazioneversante.it

Palazzo Gherardi tra i Luoghi del Cuore del FAI

Palazzo Gherardi, quando ospitava l’Albergo Roma

Votiamo Palazzo Gherardi di Senigallia per i Luoghi del Cuore del FAI.

In questo modo potremo aiutare il recupero del palazzo, da tempo abbandonato, nel cuore della città. Mancano pochissimi giorni alla conclusione delle votazioni.

Si vota a questo link: https://www.fondoambiente.it/luoghi/PALAZZO-GHERARDI?ldc

Palazzo Gherardi

Storica sede del Liceo Classico di Senigallia e della Biblioteca comunale, Palazzo Gherardi è stato lasciato nella seconda metà dell’800 al Comune di Senigallia dal conte Adolfo Gherardi-Benigni di Montalboddo.

Il palazzo ha una storia molto interessante, legata all’affermarsi della città di Senigallia come punto di riferimento turistico balneare. Nel 1877 furono deliberati i lavori per trasformarlo in albergo. Nacque così l’Albergo Roma, che aveva 30 camere (20 di prima classe e 10 di seconda) ed era aperto dal 1° giugno al 15 settembre, per ospitare sia i turisti dello Stabilimento di Bagni Marini che i visitatori e i mercanti della Fiera Franca. La sua apertura diede il via a una profonda opera di risanamento della città, che riguardò il Ghetto ebraico adiacente (che fu abbattuto) e il rione Porto.

Nei primi del ‘900 l’albergo ospitò il compositore Pietro Mascagni che era in città per rappresentare una sua opera al teatro “La Fenice”.

Successivamente, a partire dal 1934, Palazzo Gherardi è stato utilizzato come sede del Liceo Classico G. Perticari e nel mezzanino si trova ancora il Gabinetto Scientifico, di proprietà del Liceo, che contiene una raccolta di strumenti otto-novecenteschi di pregevole valore storico.

Dopo il terremoto, che ha colpito le Marche nel 1997, l’edificio è diventato inagibile e per recuperarlo è necessario un importante restauro conservativo. Le imponenti dimensioni del palazzo, le sue ampie stanze e il grande salone centrale, lo renderebbero perfetto come sede museale.

Senigallia ha ottenuto dalla Legge Regionale il riconoscimento di “Città della fotografia” ed ambisce a diventare punto di riferimento di questo settore artistico, essendo nota nel mondo come città natale del celebre fotografo Mario Giacomelli, oltre che luogo in cui hanno vissuto altri celebri protagonisti della scuola del Misa: Cavalli, Ferroni, Branzi, Camisa, Malfagia, Gambelli. Manca alla città un museo in grado di ospitare in modo adeguato sia le opere di questi importanti fotografi che altre opere d’ arte moderna, pertanto si propone questo palazzo come “Luogo del cuore”, per dare inizio a un percorso che nel tempo si riesca a trasformarlo in un pregevole e performante Museo della fotografia e dell’arte moderna.

Vi segnaliamo anche l’interessante podcast di una conferenza risalente ormai a 12 anni fa, in cui lo storico dell’arte senigalliese Donato Mori presentava la figura del conte Adolfo Gherardi insieme ala struttura e la storia del suo omonimo palazzo.Nell’intervento si discuteva anche del recupero di Palazzo Gherardi. L’articolo con il podcast è a questo indirizzo.

Assalto alla Rocca di Senigallia

Domenica 11 ottobre alle ore 18:00, presso il salone della Rocca Roveresca di Senigallia, scopriremo l’impresa di Francesco Fornaciari, “uomo dotato di grande coraggio e vigore fisico, ma di indole perversa”, che nell’anno della rivoluzione francese, per tirarsi fuori dai guai decise di occupare la Rocca.

La sua storia, tramandataci dal Vescovo Bernardino Honorati, sarà raccontata attraverso le letture di Leonardo Badioli, autore del libro “Assalto alla Rocca” (Ventura Edizioni) dedicato alla Congiura Fornaciari, Valeria Bellagamba e Antonio Maddamma.

Le letture saranno intervallate da canzoni popolari e musiche tratte da opere del XVIII secolo.

Evento realizzato da LibriSenzaCarta.it in collaborazione con la Rocca Roveresca di Senigallia.

L’evento è su prenotazione per un massimo di quindici posti; è possibile prenotare al numero 071 63258 e si può accedere con il normale biglietto d’ingresso alla Rocca.

Il podcast sulla Congiura Fornaciari: qui