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Re Lear a Senigallia con Mariano Rigillo

Senigallia celebra il 400° anniversario della morte di William Shakespeare con il “Re Lear” di Giuseppe Dipasquale e Mariano Rigillo.

relear_senigalliaIn occasione del 400° anniversario della morte di William Shakespeare, giovedì 29 settembre (ore 21), al teatro La Fenice di Senigallia andrà in scena “Re Lear”, la più apocalittica delle tragedie del Bardo, per la regia di Giuseppe Dipasquale e con Mariano Rigillo, il grande attore napoletano approdato al ruolo shakespeariano con l’autorevolezza acquisita in oltre cinquant’anni di straordinaria carriera.

Accanto a Rigillo un cast d’eccezione composta da Anna Teresa Rossini nel ruolo del Matto, Sebastiano Tringali (Gloucester), David Coco (Edmund), Filippo Brazzaventre (Kent), Silvia Siravo (Cordelia), Giorgio Musumeci (Edgar), Luigi Tabita (Regana), Cesare Biondolillo (Re di Francia – Oswald), Enzo Gambino (Duca di Borgogna) e Roberto Pappalardo (Gonerill).

Costumi di Angela Gallaro, musiche di Germano Mazzocchetti e disegno luci di Franco Buzzanca.

“Re Lear” è una produzione del Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale.

Per info e prenotazioni è possibile rivolgersi ai seguenti recapiti: telefono 0717930842 – 335 1776042 (numero di telefono attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13); e-mail: inifo@fenicesengallia.it.

I biglietti – 15 euro interi, 10 euro per gli abbonati alla stagione teatrale e 6 euro per gli studenti – saranno in vendita da venerdì 16 settembre alla biglietteria del teatro La Fenice (venerdì e sabato, dalle ore 17 alle ore 20, il giorno dello spettacolo dalle ore 18) e sul circuito Vivaticket (www.vivaticket.it).

L’età bianca e il bambino diventato uomo

recensione di Lorenzo Fioretti

ETA'Alessandro Moscè (nato nel 1969, poeta, narratore e critico letterario) ha scritto un romanzo, L’età bianca (Avagliano 2016), che è ambientato nelle Marche, in particolare tra Fabriano e Ancona. Racconta la sua guarigione da un male alle ossa quando aveva 13 anni, così come aveva fatto con il libro precedente, Il talento della malattia, sempre uscito da Avagliano (nel 2012). Stavolta si occupa dell’amore, della sua musa, Elena, che arriva nell’adolescenza, ma che torna da adulta. Ciò che non era nato tra i due da studenti, affiora dopo trent’anni, trasformando una conoscenza persa nel tempo in un amore appassionato. Moscè ci racconta tante altre cose specie legate alla malattia, un classico della letteratura di sempre. Fa spesso riferimento ad un romanzo parallelo, Tutti i bambini tranne uno (Rizzoli 2008) del francese Philippe Forest, dove la realtà viene capovolta, rispetto a quella di Moscè. Qui la figlia dello scrittore, Pauline, muore per un osteosarcoma, mentre Moscè vivrà. Di fronte alla tragedia di una figlia di quattro anni, ad un padre non resta che scrivere. Parole impotenti, di rabbia e vuoto, per raccontare la storia di una bambina senza lasciare spazio alla consolazione. Il viaggio scandito dalla malattia e dalle cure, da cartelle cliniche e anonime lenzuola d’ospedale, per Alessandro Moscè, l’eponimo dello scrittore stesso, si dipana verso la salvezza, la redenzione. Una sofferenza che rende esuli, invisibili, ma dove il dramma personale si può fronteggiare appellandosi all’idolo calcistico Giorgio Chinaglia, il centravanti della Lazio del 1974 che Moscè conobbe personalmente, quel simbolo di forza del quale aveva bisogno e che resterà per sempre l’eroe dell’infanzia. L’età bianca è l’età dell’adolescenza, della ripresa, della guarigione e quindi del ritorno alla normalità. È la fuga dalla disperazione e un nuovo inizio, fino all’amore con Elena. Ha dichiarato Alessandro Moscè che questa età irripetibile è incarnata da questa figura femminile che rappresenta un punto di rottura con il conformismo di maniera. Il fulcro del libro è dunque l’amore seguito dalla morte, o meglio il binomio eros/morte. Perché il vero antidoto allo spettro della finitudine umana non è la nascita, ma un polo di condivisione di un’unità perduta, una connotazione intimistica dei due sessi. “Basti pensare che Eros, nella tradizione, aiuta l’uomo a ricongiungersi al bene. È bellezza del corpo, ma anche bellezza del sapere”, ha dichiarato Moscè. Da un punto di vista linguistico, questa narrazione è icastica, ma allo stesso tempo specifica, specie quando viene introdotta una terminologia tecnica per descrivere che cosa è il rarissimo sarcoma di Ewing che lo scrittore contrasse. Con la scrittura ci si libera di un’ossessione, o forse si rivive due volte il male per scacciarlo una volta per tutte.

So-Stare al Porto – Senigallia

So-stare al porto, Esperienze, sapori e colori delle vite di mare. Nei giorni 25, 26, 27 agosto a Senigallia, presso il Molo di Ponente, alla sede degli “Amici del Molo”. Tre giorni per vivere il mare e il porto attraverso incontri, suggestioni e sfumature per trasforMare il molo, da luogo di passaggio e contemplazione, a spazio vissuto e abitato.

so-stare al porto fronteIdeazione e organizzazione a cura dell’Associazione Tra-mare culture, con la collaborazione dell’Associazione Amici del Molo, di LibriSenzaCarta, Circolo Cinema Linea d’Ombra, Artisti Lapsus, Andy Massccesi, Cecilia Verdini, Gent’d’S’nigaja. Rassegna realizzata nell’ambito della Consulta per la Cultura del Comune di Senigallia.

Durante i tre giorni sarà possibile visitare:

la mostra del fotografo Andy Massaccesi a cura dell’architetto Cecilia Verdini e le esposizioni artistiche dell’Associazione Lapsus a cura di Andrea Simonetti.

Andy Massaccesi nasce a Senigallia. Laureato nel 2010 in comunicazione visiva presso l’ISIA di Urbino, e nel 2012 in Art Direction Photography presso ECAL (University of Arts of Lausanne). Attualmente lavora come Libero professionista tra Milano e Londra, pur mantenendo un forte legame con il suo mare che diventa elemento protagonista di diversi progetti fotografici.
Cecilia Verdini nasce a Senigallia. Si laurea nel 2013 in Architettura all’Università di Ferrara. Coniuga all’attività di libero professionista una ricerca sul territorio marchigiano legata ai temi della rigenerazione urbana e del paesaggio, a diversi progetti sul territorio.
Gli Artisti Lapsus si propongono, coadiuvati da Andrea Simonetti, come una risorsa, una prospettiva altra per la propria città in un’ottica di dialogo aperto; affinché non ci si dimentichi mai di valorizzare l’immensa luce sprigionata dalle nostre fragilità.

Dalle ore 18:00 sarà possibile assaporare originali prodotti locali.
Simplyfood Km0: Degustazione Simply food di mare: ricette della tradizione senigalliese tratta dal libro “Tra mare e Colline” di Albina Sogno rivisitate da Nicola Curzi (Papaveri e Papere). Pane del forno Roncarati, farina di frattula macinata a pietra. Vini delle cantine locali e birra artigianale del Birrificio Senigalliese.

(… continua a leggere ‘So-Stare al Porto – Senigallia’)

Ventimilarighesottoimari in Giallo 2016, 18-25 agosto

Inizia giovedì 18 agosto la quinta edizione di Ventimilarighesottoimari, il festival del giallo di Senigallia organizzato dal Comune in collaborazione con la Fondazione Rosellini per la letteratura popolare e la Libreria Iobook.

Otto giorni di presentazioni, incontri, spettacoli teatrali, mostre, animazioni per bambini, visite guidate, per raccontare tutte le possibili declinazioni del giallo.

Tra gli autori presenti spicca sicuramente la presenzcover ventimilarighesottoimariingiallo 2016a di uno dei nomi più amati e in voga del momento. Parliamo del poliedrico Antonio Manzini, scrittore, ma anche regista, sceneggiatore e attore, dalla cui penna è nata l’affascinante figura del vicequestore di Aosta Rocco Schiavone. Non a caso, il prossimo autunno la Rai manderà in onda una serie tv di sei puntate ispirata proprio ai romanzi di Manzini, che vedrà Marco Giallini (il Terribile di “Romanzo criminale”), vestire i panni di Schiavone, e Isabella Ragonese, quelli di sua moglie. Manzini sarà alla Rotonda a mare il 23 agosto.

Così come cattureranno sicuramente l’interesse del pubblico i due appuntamenti dedicati al giallo storico che vedranno protagonisti Massimo Cirri (22 agosto), con il suo libro “Un’altra parte del mondo” dedicato alla tragica storia di Aldo Togliatti, figlio del leader del Partito comunista italiano, e Loriano Macchiavelli (20 agosto), con il suo “Noi che gridammo al vento” sulla strage di Portella della Ginestra. Particolarmente interessanti, poi, saranno i momenti sulle scuole noir europee, in primo luogo al giallo svedese (22 agosto), genere amatissimo in Italia, nonché gli omaggi a Umberto Eco (17 agosto) per “Il nome della rosa”, e a Pier Paolo Pasolini (19 agosto) per “Petrolio”.

Confermata anche la sezione dedicata al giallo civile con la “Valigetta della legalità”, che quest’anno avrà un ospite davvero d’eccezione: il magistrato Antonino Di Matteo, da sempre in prima linea nella lotta alla mafia, il quale risponderà il 20 agosto, alla Rotonda a mare, alle domande dei giornalisti di Radio Rai Carlo Cianetti e Arcangelo Ferri. Al tema della mafia sarà dedicato anche lo spettacolo teatrale “Per non morire di mafia” (18 agosto): un monologo intenso e incalzante di un uomo contro Cosa Nostra, che decide di spendere la propria vita per salvare la speranza di un futuro possibile. Ispirato all’autobiografia di Pietro Grasso e affidato all’appassionata interpretazione di Sebastiano Lo Monaco, lo spettacolo racconta le tensioni e gli slanci di un’esperienza di vita trascorsa in trincea per combattere la criminalità organizzata.

Come sempre, poi, nelle giornate del Festival le porte della Fondazione Rosellini, partner del Comune di Senigallia, si apriranno per consentire a curiosi e appassionati di visitare la Camera Gialla, magico luogo dove sono custoditi tutti i libri gialli pubblicati in Italia. Quest’anno, in occasione della mostra su Topolino, particolare spazio verrà riservato al personaggio disegnato da Walt Disney. In particolare, con l’ausilio di materiali d’epoca, si potranno scoprire le vicende legate alla diffusione di Topolino durante il fascismo, dopo l’embargo ai fumetti americani decretato da Mussolini.

Qui il programma del festival.

Tutti i gusti. Storie di gelati

13615089_981886128591051_2699888560429740233_nGiovedì 14 luglio alle ore 21.30 alla libreria Iobook di Senigallia, Via F.lli Bandiera 33, presentazione di Tutti i gusti. Storie di gelati, antologia curata da Antonio Maddamma per Ventura edizioni.

Con panna o senza? E poi, da quale gusto cominciare? Impossibile. Il gelato. Brivido caldo freddo. Gelato adìnato, gelato ossimoro, gelato sinestesia dei sensi. Gelato che esalta i sensi e li trascina lungo le direttrici dello spazio e del tempo. Gelato che trascende e sublima, che fonde e confonde, che delizia e non sazia. Perché assaggiare un gelato è come assaggiare in un momento le molte parti di questo mondo, con le sue forme, i suoi colori, i suoi odori, i suoi sapori. E forse lo è anche scrivere. Sempre deliziare, mai saziare. Il gelato in dieci racconti. Dieci racconti, dieci e più gusti, tutti squisitamente diversi. Tutti i gusti vuole sedurvi, divertirvi, farvi indugiare, magari accanto al vostro gelato preferito, per assaggiare un po’ di mondi, un po’ di storie, un po’ di noi. Sperando di non riuscirvi indigesti.

Racconti di Pelagio D’Afro, Andrea Valenti, Giulia Torbidoni, Luca Rachetta, Antonio Maddamma, Enrico Carli, Elena Irrera, Mauro Falcioni, Valeria Bellagamba, Simone Scala.

Concorso letterario L’Italia del FAI

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Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli” Emilio Salgari

Ognuno dei luoghi di cui il FAI si prende cura narra una storia unica. Un racconto fatto di stanze, oggetti e atmosfere che si intrecciano alle memorie delle singole persone e delle famiglie che li hanno abitati: dallo scrittore Antonio Fogazzaro all’esploratore Guido Monzino, da re Arduino ad Adriano Olivetti. Uno straordinario bagaglio di personaggi e vicende che possono ispirare una e mille storie. Basta iniziare a scriverle, cosa aspetti?

Se hai meno di 36 anni, o conosci aspiranti scrittori di questa età, partecipa o invita a partecipare al concorso letterario “L’Italia del FAI”! I vincitori saranno premiati durante il Festival della Letteratura di Mantova. I migliori tre racconti si aggiudicheranno tre generosi premi, messi a disposizione da una donazione che la Fondazione ha ricevuto per valorizzare la creatività dei giovani e stimolare la loro partecipazione alle attività del FAI, oltre alla pubblicazione in un ebook.

Maggiori informazioni: L’Italia del FAI

Scadenza: 31 luglio 2016.

 

Ventimilarighesottoimariingiallo: Il “caso” Topolino

indexIn attesa della prossima edizione del festival Ventimilarighesottoimari/ingiallo, in programma dal 19 al 23 agosto 2016, sabato 25 giugno, alle ore 11, a Palazzo del Duca, verrà inaugurata la mostra IL “CASO ” TOPOLINO – indagine su un eroe a fumetti. L’incontro per la presentazione si terrà nella Sala ex Ostello (accesso dalla corte di via Arsilli), dopodiché si salirà al piano nobile per la visita guidata gratuita alla mostra. Ricordiamo che da qualche giorno è in edicola l’albo 3161 di Topolino, che contiene la storia “Gambadilegno e il Giallo della Camera Gialla”, ispirata dall’ormai famosa sala allestita nella sede della Fondazione Rosellini in viale Bonopera, dove sono conservati tutti i libri gialli pubblicati in Italia.

La Punta della Lingua 2016

indexGrandi poeti nazionali e internazionali, assieme a musicisti, attori e rapper, saranno ospiti del Poesia Festival La Punta della Lingua 2016, in programma ad Ancona e Portonovo dal 19 al 26 giugno. Il Festival, organizzato dall’Associazione Nie Wiem e dal Comune di Ancona, con il contributo di La Mole, Regione Marche, main sponsor Coop Alleanza 3.0, si aprirà alla Chiesa di S. Maria di Portonovo domenica 19 giugno con il grande poeta inglese Tony Harrison, accompagnato dal regista, attore e traduttore Giovanni Greco. Dopo una cena al ristorante sul mare Da Giacchetti, reading di Vivian Lamarque, una delle autrici più amate dal pubblico italiano della poesia, e Alessandro Fo, poeta e insegne latinista, con intervalli musicale dell’artista multimediale Winstonmcnamara, in collaborazione con Fai Marche e Hotel Excelsior La Fonte. Harrison sarà presente anche alla proiezione del suo film-poema Prometheus per la prima volta tradotto in italiano, martedì 21 ad Ancona. Intanto lunedì 20 il Festival prosegue all’Hotel Emilia di Portonovo con la presentazione di Argo Annuario di Poesia (ed. Gwynplaine), alla presenza dei curatori Giuseppe Nava, Rossella Renzi, Christian Sinicco, Francesco Terzago e Valerio Cuccaroni, il reading di Carlo Bordini e della peruviana Myra Jara Toledo, infine la lettura dell’Eneide di Virgilio tradotta da Alessandro Fo (lunedì 20 giugno). Martedì 21 giugno Francesco Ruggiero e Elisa Baglioni del collettivo Sparajurij e la poeta russa Alexandra Petrova porteranno sulla terrazza dell’Hotel SeePort di Ancona una ventata di Russia all’ora dell’aperitivo e, dopo cena, nell’Arena cinema della Mole Vanvitelliana sarà proiettato il film-poema Prometheus (1998) sul declino della classe operaia inglese, in collaborazione con Arci Ancona e Fiom Marche. Mercoledì 22 la poesia incontra l’arte alla Pinacoteca civica “F. Podesti” di Ancona, che di prossima riapertura ospiterà, dopo una visita guidata, la presentazione dell’antologia “S’agli occhi credi. Le Marche dell’arte nello sguardo dei poeti” (ed. Vidya) con gli autori Alli Caracciolo, Alessandra Carnaroli,Maria Grazia Maiorino, Franca Mancinelli, Renata Morresi, Michele Ortore, Umberto Piersanti, Francesco Scarabicchi, Alessandro Seri. Giovedì 23 giugno al Lazzabaretto (Mole Vanvitelliana) La Punta della Lingua partecipa al Worldwide reading for Ashraf Fayadh: reading internazionale, in collaborazione con Amnesty International Ancona e Internationales Literaturfestival Berlin, in onore di Ashraf Fayadh, poeta incarcerato in Arabia Saudita per apostasia. A seguire sul palco della Mole Vanvitelliana Giorgio Felicetti si esibirà nello spettacolo Corpus Pasolini, performance per voce, visioni e violoncello, in collaborazione con Amat (ingresso € 10, info 071/2072439, oppure sul luogo dell’evento un’ora prima dello spettacolo). Venerdì 24 giugno tramonto poetico sul mare: all’Arco di Traiano, in uno dei luoghi simboli del porto antico di Ancona, reading della grande poetessa Jolanda Insana e del poeta greco Sotirios Pastakas. A seguire sul palco della Mole Vanvitelliana il poeta Guido Catalano si esibirà in uno dei suoi popolarissimi reading, in collaborazione con il Festival Spilla – Comcerto (ingresso € 10 + d.p., www.ticketone.it, info: 071/2900711, oppure sul luogo dell’evento un’ora prima dello spettacolo). In notturna, al Lazzabaretto, omaggio al Dadaismo con lo spettacolo di stand up poetry Dadaumpa? Dada un po’ degli irriverenti poeti performer Paolo Agrati, Filippo Balestra e Marko Miladinovic, chiuso dall’Electric Poetry Party a cura del pj socciluigi & clod. Sabato 25 giugno aperitivo mattutino sul prato dell’Hotel Emilia con i poeti marchigiani Filippo Davoli, Dorinda Di Prossimo, Bice Previtera e Salvatore Ritrovato, presentati dal critico Manuel Cohen. Nel pomeriggio collegamento da Firenze per l’ottava edizione Facebook Poetry: sfida in versi condotta da Bernardo Pacini. Il festival si concluderà domenica 26 giugno al Mattatoio Open Day di Ancona tra rap e poesia: Davide “ScartyDoc” Passoni presenta il doppio CD “Slam it!”, primo album nazionale di Spoken Word, Spoken Music e Rap, con gli autori Paolo Agrati, Filippo Balestra, Francesca Gironi, Andrea Mazzanti, Marko Miladinovic. A seguire Contest rap con Curtis Nassi, Goffi, Fat Sniper, Original Sound Connection, Vales, condotto da Sbabaman from Ancona Massive. Dopo cena il vincitore del contest rap si confronterà, senza base musicale, con i poeti Paolo Agrati, Filippo Balestra, Matteo Di Genova, Marko Miladinovic, Artenca Shehu nella sfida in versi del Poetry Slam. Ospite d’onore Weronika Lewandowska (Polonia), in una performance di poesia multimediale, tra parola, video e musica.

Attivo anche il crowdfunding su Produzioni dal basso (https://www.produzionidalbasso.com/project/la-punta-della-lingua-2016-poesia-festival/)

Tutti gli eventi sono a ingresso libero, tranne gli spettacoli Guido Catalano Grand Tour e Corpus Pasolini, l’ingresso alla Pinacoteca civica (€ 3), pranzi e cene (consultare il sito).

Il programma potrebbe subire modifiche, consultare il sito www.lapuntadellalingua.it