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Mostra ‘Equilibri’ a Senigallia

Si concluderà sabato 28 maggio a Senigallia la mostra di pittura e scultura “Equilibri“, presso la Galleria “La Corte” dell’artista senigalliese Giovanna Del Priore.

mostra_del_priore_maggio2016Alla mostra, che è stata inaugurata lo scorso 21 maggio, sono esposti i lavori degli studenti del Liceo Artistico Apolloni di Fano e dell’artista Del Priore.

Gli alunni della classe 5°A della sezione di Arti Figurative del Liceo Artistico Apolloni espongono le loro sculture, che propongono una interpretazione creativa del concetto di equilibrio contestualizzato in differenti ambiti: ecologico, fisico, psicologico, geografico ecc. I lavori progettati e creati individualmente degli alunni, coordinati dal prof. Paolo Tosti, sono stati realizzati utilizzando tecniche e materiali di diversa natura, dalla terracotta al metallo, dal gesso alla plastica ecc.

Giovanna Del Priore espone le sue opere pittoriche. L’artista continua, dopo l’accademia di Belle Arti di Venezia, nella sua ricerca di possibili equilibri tra segni diversi nella forza, nello spessore, nella leggerezza, e colori, più trasparenti, delicati, che si sfumano uno nell’altro. Tutto nasce da soggetti presi dalla natura, un infinito continuo di emozioni e presenze, con scelte raffinate, poetiche ed evocative.

La mostra si tiene presso la Galleria “La Corte” di Senigallia, dietro a Palazzo Del Duca, ingresso in Via Arsilli 94. Orario: tutti i giorni fino al 28 maggio dalle 17:00 alle 19:30.

Per ulteriori informazioni segnaliamo la pagina Facebook di Giovanna Del Priore: qui.

A Elisabetta Pierini e Cesare Sinatti il XXIX Premio Calvino

Sono marchigiani i due vincitori della ventinovesima edizione del Premio Italo Calvino. La giuria composta da Paola Capriolo, Angelo Guglielmi, Niva Lorenzini, Christian Raimo e Filippo Tuena ha infatti optato per una vittoria ex-aequo che premia Elisabetta Pierini (Pesaro, 1964) con L’interruttore dei sogni e il giovanissimo Cesare Sinatti (Fano, 1991) con La splendente.
imagesDel romanzo di Elisabetta Pierini la giuria ha sottolineato come la storia “ci tuffi in una delle tante periferie residenziali moderne fatte di villette quasi identiche tra loro dove famiglie mononucleari vivono una vita priva di disagi materiali, ma asfittica e sotterraneamente perturbata. È l’ideale di vita suburbano con le sue strade pulite e le sue linde casette che gli Usa hanno esportato in gran parte dell’Occidente“. Di Cesare Sinatti la giuria scrive “Prova straordinaria di un giovane autore che rivela una conoscenza profonda della mitologia, dell’epica e della tragedia greca […] Con una scelta personale forte, l’autore sceglie episodi dall’epos omerico e extraomerico, alcuni anche poco noti ma documentati, e li cuce con libertà e rigore in una ricostruzione di affascinante bellezza”.

Due anche le segnalazioni speciali: Daniele Antonietti con E Italo Calvino vinse il suo premio, e Rocco Civitarese con Miele. Il primo prende bonariamente in giro il Premio con un redivivo Italo Calvino che torna per vincere il premio a lui intitolato; il secondo è invece un manoscritto scritto a quindici anni da un autore diciassettenne.

Giulio Carlo Fagnani: convegno di studi nel 250° anniversario dalla morte

Locandina Fagnani finaleMercoledì 18 maggio 2016, alle ore 16.30, si terrà presso l’Auditorium di San Rocco il convegno di studi che la Scuola “Fagnani” dedicherà all’intellettuale senigalliese Giulio Fagnani in occasione del 250° anniversario della morte.
L’evento, patrocinato dal Comune di Senigallia e sostenuto dal Circolo di Iniziativa Culturale-Rivista Sestante, sarà l’occasione per ricordare la figura di un intellettuale poliedrico vissuto a cavallo di due secoli (1682-1766), il cui nome, pur associato tuttora all’omonimo palazzo e alla storica scuola del centro, non si accompagna tuttavia nella mente dei più ad una adeguata conoscenza della sua biografia e alla consapevolezza della rilevanza da lui rivestita nel panorama culturale dell’epoca.
“Mathematicus, philosophus, poeta”, come recita la tradizione, Giulio Carlo Fagnani si distinse infatti per i suoi studi scientifici e in particolare per quelli sulla lemniscata, non trascurando tuttavia la filosofia (Cartesio, Leibniz) e la poesia, come attestano la sua adesione all’Accademia dell’Arcadia in giovane età e i suoi numerosi componimenti in versi, sorretti, oltre che da una solida e non comune erudizione, anche da una felice ispirazione.
Proprio la straordinaria ricchezza del contributo intellettuale di Giulio Fagnani, nel segno dell’unità dei saperi, sarà l’oggetto della riflessione proposta dai relatori nella prima parte del convegno (Luca Rachetta, Chiara Pietrucci, Fabrizio Chiappetti e Paolo Cingolani), mentre la seconda parte farà luce sullo spazio dedicato a Fagnani nelle attività didattiche (Mariella Bonvini Triani) e sulla storia della Scuola “Fagnani”, ricostruita attraverso le testimonianze custodite dai propri archivi (Silvia Serini).
Anche gli studenti avranno un ruolo attivo nel corso di questa giornata dedicata a Giulio Fagnani: in mattinata, infatti, sempre presso l’Auditorium di San Rocco, la classe 1^A, guidata dalle docenti Antonella Vento e Anna Indipendente, sarà impegnata alle ore 10.30 in una rielaborazione scenica intitolata “Memorie concernenti il marchese Giulio Carlo de’ Toschi di Fagnano: le parole.. i numeri”.
Un appuntamento, quello del 18 maggio, rivolto a tutta la cittadinanza, che avrà la possibilità di recuperare una parte delle proprie radici e di rafforzare il senso della propria identità storica e culturale.

Programma della giornata

Omaggio al Bardo

Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita
(La tempesta, Prospero: atto IV, scena I)

Shakespeare-First_FolioQuattrocento anni fa se ne andava uno dei più grandi poeti e drammaturghi della letteratura occidentale, William Shakespeare. In questi giorni centri culturali, biblioteche, libri, programmi televisivi e spettacoli dal vivo celebrano colui che è conosciuto anche come “Il Bardo”, antico cantore di storie epiche.

Poeta e scrittore simbolo della cultura inglese, William Shakespeare è amatissimo in tutto il mondo e la sua importanza è uscita dai confini nazionali. Le sue opere teatrali sono state tradotte in tutte le principali lingue del mondo e sono tra le più rappresentate in assoluto. Drammi e commedie di Shakespeare sono ancora attuali e incredibilmente vivi perché raccontano l’umano e lo fanno con grande maestria letteraria, profondità psicologica e sensibilità filosofica. Re e regine, buffoni di corte, amanti giovani e tormentati, guerrieri, comari e mercanti formano quella che può essere definita la cosmogonia shakespeariana e che ci restituisce come uno specchio l’immagine di quello che siamo, che nel corso dei secoli non è cambiata.

Nell’universo amoroso dei Sonetti troviamo i sentimenti immortali che rendono quei componimenti poetici ancora attuali e incredibilmente vivi. Al dramma, alla fatalità della tragedia, all’amore romantico e all’elogio del sogno si accompagna, sia nelle opere teatrali che nei sonetti di Shakespeare, un’ironia arguta e sagace che ci fa sorridere e allo stesso tempo pensare più a fondo sul nostro essere al mondo.

William Shakespeare se ne andava il 23 aprile del 1616, quattrocento anni fa, lasciandoci un patrimonio letterario, filosofico, poetico e umano di cui dobbiamo essergli grati in eterno.

Molto rumore per nulla, nella versione cinematografica di Kenneth Branagh del 1993.

WebDoc di Rai Cultura su William Shakespeare: a questa pagina.

I racconti partigiani di Giacomo Verri sul Sole24Ore

racconti-partogiani-sole-24-oreSiamo lieti di segnalare che il nostro amico e autore Giacomo Verri sarà in edicola con Il Sole 24 Ore di domenica 24 aprile con la sua raccolta Racconti partigiani. Il libro, uscito un anno fa per la casa editrice Edizioni Biblioteca dell’Immagine, sarà allegato al giornale, con un supplemento di soli 50 centesimi, nella collana i Libri della Domenica. Una pubblicazione prestigiosa e un riconoscimento importante, di cui ci rallegriamo moltissimo.

Racconti partigiani” narra la guerra di Resistenza in Valsesia, terra natale di Giacomo Verri, dopo il primo libro dello scrittore sul tema: “Partigiano Inverno” (Nutrimenti edizioni), finalista al Premio Italo Calvino 2011.

Racconti Partigiani” include anche una Piccola intervista impossibile a Beppe Fenoglio, che abbiamo già pubblicato su LibriSenzaCarta insieme ad uno dei racconti di questa raccolta, Un fiero mal di denti.

Onorati di aver avuto una piccola parte in questo progetto e molto contenti dell’uscita di “Racconti partigiani” con Il Sole 24 Ore, invitiamo i nostri lettori ad acquistare il quotidiano domenica 24 aprile.

Infine, segnaliamo che dall’antologia “Racconti partigiani” è stato realizzato anche uno spettacolo teatrale multimediale di e con Francesca Pastorino, Graziano Giacometti, Daniele Conserva e Valentina Giupponi dell’Associazione Culturale “Mano d’Opera”. Canzoni, racconti, video e ricordi su chi è morto “perché tutti avessero gli occhi aperti per sempre alla luce”. Le date in cui lo spettacolo andrà in scena: 22 aprile a Romagnano e 25 aprile a Varallo.

I dialettali senigalliesi e il teatro

L’Associazione Culturale La Fenice di Senigallia ha appena pubblicato un volume dedicato agli scrittori dialettali senigalliesi che ha come tema il teatro. “Scrittori dialettali senigalliesi – Il teatro” è una antologia che comprende brani delle opere di Nicola Leoni, Flora Manoni Rougier, Renata Sellani, Vinicio Mandolini, Nanda Tenenti Moroni, Quartilio Mancini, Edda Manoni Pagliari, Angelo Cicconi Massi, Wilma Durpetti, Giuliano Bedini, Carlo Casci Ceccacci, Graziella Urbinelli, Luigi Schiaroli, Sandro Casagrande, Laura Nigro, Renzo Colombaroni, Teatro alla Panna, Leonardo Barucca, Simone Tranquilli, Andrea Scaloni.

Una parte del volume è dedicata agli scultori locali, introdotti da una presentazione del direttore del Museo dll’Informazione – Musinf prof. Carlo Emanuele Bugatti. Per ciascun artista sono pubblicate tre foto di opere. Gli scultori presenti nel libro sono: Gabriele Bonazza, Alfio Castelli, Silvio Ceccarelli, Enrico Mazzolani, Guido Rossini, Romolo Augusto Schiavoni.

Nel volume è presente anche un articolo del prof. Giuliano Bonvini che traccia la storia del teatro dialettale in Italia, argomento poco trattato nelle storie del teatro pubblicate in Italia. I testi critici sono di Leonardo Badioli. La grafica del volume è stata curata da Franco Fileri, che ha realizzato anche una acquaforte che verrà abbinata alle prime copie del volume.. La direzione dell’opera è di Domenico Pergolesi.

La presentazione ufficiale del libro si terrà mercoledì 20 aprile all’Auitorium San Rocco di Senigallia, alle ore 17:30, alla presenza del sindaco Maurizio Mangialardi.

Durante la presentazione verranno lette alcune pagine di teatro dialettale dalla Compagnia “I dialettanti” diretta da Renzo Colombaroni e da Angelo Cicconi Massi.
La cittadinanza è invitata. Ingresso libero.

Il libro è in vendita a Senigallia, presso le librerie Io book e Mallucci.

Il Deserto dei Tartari a Senigallia

Sabato 9 e domenica 10 aprile va in scena al Teatro Nuovo Melograno di Senigallia “Il Deserto dei Tartari“, spettacolo teatrale basato sull’omonimo, celebre romanzo di Dino Buzzati.

deserto_tartari

La vicenda narrata ne Il Deserto dei Tartari da Dino Buzzati, ambientata in una fortezza, la Fortezza Bastiani, ormai abbandonata a causa della sua posizione non più strategica all’interno del conflitto, si traduce in un intenso monologo in cui il tenente Drogo, protagonista del romanzo, si confronta con se stesso, i suoi pensieri, i suoi desideri e le sue paure esistenziali. L’adattamento teatrale a cura di Maura Pettorruso è affidato all’interpretazione di Woody Neri, per la regia di Carmen Giordano: tre giovani artisti si confrontano con una messinscena di grande intensità, ricreando sul palco l’atmosfera, i silenzi e le parole del celeberrimo romanzo di Dino Buzzati.

Sabato 9 aprile – ore 21
Domenica 10 aprile – ore 17.30
Teatro Nuovo Melograno
Via Botticelli 30/1 – Senigallia (An)

IL DESERTO DEI TARTARI
di Dino Buzzati
con Woody Neri
adattamento teatrale a cura di Maura Pettorruso
regia di Carmen Giordano
​una produzione TrentoSpettacoli
con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
in coproduzione con Provincia Autonoma di Trento ed Ecomuseo Valle del Chiese
e con il patrocinio di Fondazione Dolomiti Unesco e Associazione Internazionale Dino Buzzati
media partnership Corriere della Sera

Tre appuntamenti con Iobook: Max Paiella, Massimo Carlotto e Paolo Restuccia

Massimo CarlottoTre appuntamenti organizzati dalla libreria Iobook di Senigallia, Via F.lli Bandiera 33. Si comincia giovedì 31 marzo alle ore 19.00: incontro ravvicinato in libreria con lo showman Max Paiella, protagonista dello spettacolo “Solo per voi” che si terrà al Teatro Portone alle 21.00. Venerdì 1 aprile alle ore 18.30, sempre in libreria, firmalibro con il giallista Massimo Carlotto, che alle ore 21.30 all’AudiPaolo_Restucciatorium San Rocco, presenterà il suo ultimo romanzo Per tutto l’oro del mondo (Edizioni e/o, 2015), intervistato dal critico letterario Valerio Calzolaio; chiusura della serata alle 23.00 al Cafè Zepplin, Via Cavallotti 18. Sempre al Cafè Zepplin sabato 2 aprile alle ore 19.00 apericena con Paolo Restuccia e presentazione del suo libro Io sono Kurt (Fazi Editore, 2016).