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Vivere con, la festa delle Consulte di Senigallia

Venerdì 28 aprile, alle 21.00, al Teatro La Fenice di Senigallia si terrà “Vivere Con“, l’evento che riunirà tutte insieme le sei Consulte Comunali di Senigallia.

Le stesse Consulte hanno intanto individuato, ciascuna al proprio interno, i progetti che le rappresenteranno nel corso della serata, e dei quali verranno raccontati dai diretti responsabili gli aspetti salienti e le motivazioni dalle quali si sono sviluppate: la Consulta della Cultura presieduta da Remo Morpurgo presenterà la festa della scienza “Fosforo” organizzata dall’Associazione “Next”, la Consulta dei Gemellaggi e delle Relazioni Europee, della quale è presidente Elisabetta Paolozzi, i trent’anni di gemellaggio delle scuole “Fagnani” e “Mercantini” con Loerrach, la Consulta dei Giovani della presidente Francesca Maria Berardi il progetto “Vivere SANIgallia”, la Consulta degli Immigrati presieduta da Mohamed Malih la “Festa dei Popoli” organizzata dall’Associazione “Migrantes”, la Consulta dello Sport, di cui è presidente Domenico Ubaldi, il progetto “Giochiamo a ping pong” della onlus “La Casa di Omero”, mentre la Consulta del Volontariato della presidente Anna Maria Magi presenterà la Fiaccolata contro la violenza e lo sportello di accoglienza dell’Associazione “Dalla parte delle Donne”.

Sei progetti di indubbio spessore, dunque, con altrettante storie esemplari di cittadinanza attiva e dell’impegno sociale che le associazioni – attraverso le persone che le compongono – svolgono quotidianamente a beneficio della Città.

Città che sarà presente anche con le sue istituzioni, con il Sindaco Maurizio Mangialardi che porterà il suo saluto, come anche il Presidente della Fondazione Città di Senigallia Michelangelo Guzzonato.

Ci sarà poi la Senigallia più giovane, quella degli studenti delle scuole nelle quali fermentano sempre mille attività ed iniziative: nel corso della serata saranno proposte le esibizioni delle squadre dei licei “Medi” e “Perticari” che si sono qualificate alla finale nazionale dell’Olimpiade della Danza, alle quali si è aggiunta anche la squadra dell’Istituto professionale “Panzini” che ha ottenuto un eccellente secondo posto alla fase regionale della stessa manifestazione.

Spazio anche per un piccolo cameo teatrale proposto dai ragazzi del “Corinaldesi”, anticipazione della rappresentazione che presenteranno il 5 maggio a Roma al Meeting nazionale delle scuole per la pace, alla presenza di Papa Francesco.

La serata si concluderà con l’atteso “mini-concerto” della Big Band della Scuola di musica “Bettino Padovano”, affiancata del Coro Unisensus al quale si aggregheranno alcuni rappresentanti delle stesse Consulte.

L’ingresso è gratuito e non sono previste prenotazioni: per una sera, la “Fenice” si trasformerà dunque in una sorta di grande piazza cittadina.

1° Concorso di poesia “Francesco Baldoni”

Le A.C.L.I. di zona Senigallia – Ostra – Corinaldo organizzano il 1° Concorso di Poesia “Francesco Baldoni”.

Il concorso si articola in due sezioni:

1 – Sezione lingua italiano
2 – Sezione dialetto

Sezioni 1 e 2

Ogni partecipante può concorrere a entrambe le sezioni, con una sola poesia per sezione; non sono ammesse opere, edite o inedite, che siano già state premiate ai primi tre posti in altri concorsi.

Scadenza di iscrizione

I lavori dovranno essere inviati entro e non oltre il 30 luglio 2017 (farà fede il timbro postale) a:
Circolo A.C.L.I. “U. Ravetta” – Via Cavallotti, 10 – 60019 Senigallia (AN)

Quota di partecipazione

La quota di partecipazione è di Euro 5,00 per ogni poesia, da inserire nella busta contenente i dati anagrafici.

Modalità di partecipazione

Tutti i lavori dovranno essere spediti in numero di 7 copie dattiloscritte su fogli di carta formato A4.
Sei copie dovranno essere completamente anonime, non dovranno cioè indicare l’autore, essere firmate o recare segni particolari che possano permettere l’identificazione del concorrente, mentre una copia (firmata e sigillata in una busta chiusa indicante all’esterno la sezione alla quale si partecipa) dovrà avere allegato un foglio con le seguenti indicazioni:
• generalità del concorrente (nome, cognome, età, indirizzo, numero telefonico, eventuale e-mail)
• dichiarazione dalla quale risulti che il componimento non è stato premiato ai primi tre posti in altri concorsi e che è di propria esclusiva creazione.
Quest’ultima dovrà essere sigillata in una busta chiusa recante all’esterno la sezione cui si partecipa.
Il plico dovrà quindi contenere le sei copie anonime e una busta con all’interno i dati personali, la dichiarazione, la quota di partecipazione e una copia degli elaborati firmata. Sarà gradito anche il file dell’opera su supporto digitale.
Il materiale inviato non sarà restituito.

Selezione delle opere e premiazione

Una giuria qualificata opererà la selezione dei testi ammessi alla finale.
I nomi dei finalisti saranno resi noti sul sito web www.viveresenigallia.it e comunicati, tramite lettera, ai poeti ammessi alla finale.
La cerimonia di premiazione del concorso, alla quale sono tenuti a partecipare tutti i poeti finalisti, con pubblica lettura dei testi ammessi alla finale e proclamazione dei vincitori, si svolgerà il giorno 9 settembre 2017 alle ore 21.00, presso la sede del circolo A.C.L.I. “U. Ravetta”, Via Cavallotti, 10 – Senigallia (AN).
Ognuna delle due sezioni prevede un premio ai primi tre classificati, consistente in creazioni artistiche del laboratorio Orient Express di Senigallia, ed attestati di segnalazione ai poeti ammessi alla finale, i quali potranno essere ritirati personalmente o tramite un proprio delegato.
I partecipanti accettano, senza condizioni, il regolamento del concorso.
I giudizi della giuria sono insindacabili. Per tutto ciò che non è previsto dal regolamento, le decisioni spettano autonomamente al Presidente della giuria.
La composizione della giuria sarà resa nota una settimana prima della premiazione e comunque successivamente all’individuazione dei finalisti e dei premiati.

Per ulteriori informazioni rivolgersi ad Anna Maria Bernardini (cell. 339/2921061, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 18.00).

 

Donne, un reading di Amàrantos

Nell’ambito delle iniziative dell’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Senigallia per il mese di marzo 2017, “Donne tra le righe”, l’Associazione Interculturale Amàrantos Donne per la Pace organizza il reading musicale “Donne”, con brani tratti dall’omonima raccolta di racconti di Andrea Camilleri. L’evento è in programma per venerdì 31 marzo alle 21.00 all’Auditorium San Rocco di Senigallia, ad ingresso libero, e prevede un vero e proprio spettacolo di musica, letture, danza e fotografia.

Alle letture del gruppo Amàrantos, tratte dal libro di Camilleri, si affiancheranno quelle degli studenti della classe 3^B del Liceo Perticari indirizzo Scienze Umane, guidati dalla professoressa Patrizia Pasquali, che leggeranno poesie di Nazim Hikmet e liriche di Bob Dylan.

Il reading sarà accompagnato dai brani musicali eseguiti dal duo pianistico Miriam Cenerelli – Laura Pesaresi e dalla proiezione di fotografie realizzate sempre dagli studenti della classe 3^B del Liceo Perticari, nell’ambito del laboratorio “L’Occhio Magico” diretto da Vito Maria Carfì.

Tra letture e proiezioni ci sarà anche un momento dedicato alla danza, con l’espressione artistica di Alessia Verdini.

Leggeranno per Amàrantos: Valeria Bellagamba, Lalla Guxiang, Francesco Imparato, Rosaria Leonardi Cenerelli, Mara Marinelli, Lauretta Pelosi, Oriana Petrolati, Fatima Sy, Serafina Violini.

(… continua a leggere ‘Donne, un reading di Amàrantos’)

A proposito di “Le otto montagne” di Paolo Cognetti

“Le otto montagne”, di Paolo Cognetti (Einaudi 2016, pp. 288, € 18.50)

di Alessandro Cartoni

 

Più che una storia familiare o un romanzo di formazione o il percorso di un’amicizia – il modello decarliano di “Due di due” è esplicitamente dichiarato – “Le otto montagne” di Paolo Cognetti appare come la ‘narrazione di una percezione’, la storia del formarsi di una diversa e necessaria lettura del mondo. L’esile plot costituito dallo sviluppo di una amicizia dall’infanzia all’età adulta tra un ragazzino di città e un altro di montagna non deve far dimenticare che il cuore del testo è e rimane la montagna. Cosa appare tra le sue creste? E perché si decide di staccare col mondo che sta in basso? Che cosa si trova o si nasconde nella solitudine delle altezze? Sono queste le domande che il testo spinge a porsi e proprio in questa valenza si potrebbe parlare di romanzo mistico o a dimensione religiosa. Cognetti nel suo blog cita anche Hesse ed è come se da questo riferimento una intera prospettiva romantica sia di fatto attualizzata e riproposta.

Disse: – Non l’hanno mica scelta. Se uno va a stare in alto, è perché in basso non lo lasciano in pace.

– E chi c’è in basso?

– Padroni. Eserciti. Preti. Capireparto.

Tra le virtualità del romanzo c’è anche quella di saper fondere in modo soggettivo la scrittura di paesaggio con l’analisi interiore. Un elemento caratterizzante di questo paesaggio interno/esterno è il bosco, dove appaiono animali e alberi che sono le creature originarie, quelle che indicano all’uomo la via del comportamento e del cammino. Nel bosco, dice Cognetti, (… continua a leggere ‘A proposito di “Le otto montagne” di Paolo Cognetti’)

A proposito di “Voli separati” di Andrè Dubus

“Voli separati”, di Andre Dubus (Mattioli 1885, 2016; 281 pp., 16,90 euro)

di Roberto Sturm

“Voli separati”, che dà il titolo all’antologia, è il miglior racconto inedito presente. Ed è proprio la decisione di prendere due voli diversi quella dei coniugi Beth e Lee, per preservare la figlia Betty dalla possibilità di rimanere orfana di entrambi, che riempie di dubbi la donna riguardo al rapporto col marito. Di amori separati, comunque, parlano quasi tutti gli otto racconti. Sono tutti racconti d’amore, alla maniera di Andre Dubus: amore come peccato e redenzione, come malattia e cura. Uomini e donne che amano altri senza essere ricambiati, spesso disposti a giocarsi la vita e a umiliarsi pur di star loro accanto. Ma a volte non basta, e i protagonisti che escono con le ossa rotte da una relazione non fanno altro che cercarne un’altra: solo alcuni alla fine si arrendono e si rifugiano in un rapporto che non è d’amore ma almeno sembra riscaldarli da una desolante mancanza di sentimenti.
“Li penso come persone” ha detto Dubus dei suoi personaggi “mi fanno piangere quando fanno cose che non vorrei facessero”. Il coinvolgimento dello scrittore è evidente e non può che far scattare l’empatia del lettore all’inizio di ogni storia.
Vite quotidiane di personaggi solo all’apparenza semplici, in cui ritroveremo parte di noi stessi.
Probabilmente non ci troviamo di fronte al miglior Dubus: in questa antologia del 1972, la prima che ha pubblicato, a volte sembra soffermarsi troppo su alcuni passaggi, a volte l’uniformità della narrazione non è perfetta come quella a cui siamo abituati, ma senza dubbio ci troviamo di fronte a racconti di uno spessore unico. Fuoriclasse della narrativa breve, l’autore statunitense coinvolge il lettore nella storia con due o tre frasi, tratteggia i personaggi con poche parole, narra la provincia americana con una maestria che rende universali i suoi racconti. (… continua a leggere ‘A proposito di “Voli separati” di Andrè Dubus’)

Donne tra le righe a Senigallia

Senigallia celebra il mese delle donne con l’iniziativa “Donne tra le righe”, eventi culturali declinati al femminile dal 7 marzo al 7 aprile.

Anche quest’anno il Comune di Senigallia e le associazioni femminili del territorio promuovono un ricco calendario di iniziative dedicate alle donne in occasione della Giornata internazionale della Donna e del mese rosa. Il programma, intitolato “Donne tra le righe”, si svolgerà dal 7 marzo e al 7 aprile. Tanti gli eventi all’insegna della cultura, e soprattutto alla letteratura, che sarà il principale filo conduttore grazie a tante presentazioni di libri di donne che raccontano donne.

Il primo appuntamento è in programma martedì 7 marzo, alle ore 16,30 all’auditorium San Rocco, con la conferenza di Daniela Paolini su “Vittoria Colonna ed Isabella d’Este: l’anima sacra e l’anima profana del 500“, a cura dell’associazione “Il Salotto”.

Di seguito il programma completo

(… continua a leggere ‘Donne tra le righe a Senigallia’)

A proposito di “Works” di Vitaliano Trevisan

“Works” di Vitaliano Trevisan (Einaudi, 2016)

di Alessandro Cartoni

 Chi abbia letto i precedenti volumi di Vitaliano Trevisan caratterizzati da un ritmo bernhardiano e da un famelico rodimento interiore rimarrà un po’ spiazzato da questo ultimo “Works” che assume le fattezze di un memoir eterogeneo e particolarmente ‘militante’, dove il qualificativo è da intendersi, ovviamente, in senso assolutamente trevisaniano e radicalmente postideologico. In ogni caso dentro questa storia personale, l’autore fa emergere, come in un cartina di tornasole, l’autobiografia del Nord Est e anche quella dell’intero paese nel passaggio traumatico dalle illusioni degli anni ’70 agli anni Zero. Alimentato dalla necessità dell’acquisto di una ‘bicicletta da maschio’ che il magro stipendio del padre, il poliziotto Arturo, non può soddisfare, il lavoro incontra il giovanissimo Trevisan e Trevisan incontra il lavoro: da qui nasce un corpo a corpo che ci conduce per quasi settecento pagine fino alla scoperta della letteratura, sorta di exit strategy che non consola, ma se non altro permette una percezione obliqua delle cose.  Del resto se l’uomo lavora è perché tutta la vita nell’Occidente avanzato è intrisa di lavoro, è essa stessa lavoro, tant’è che per tollerarla la gente, soprattutto i Veneti, debbono contrastarla con una dieta alcolica.

Forse dovrei iniziare a bere, così per cercare di capire e magari sviluppare un po’ di empatia, ma l’alcol, che ritengo la peggiore, la più subdola e ipocrita delle droghe, non mi ha mai tentato. Nemmeno ora, che ho scelto di vivere isolato, in una contrada semiabbandonata di un piccolo e sconosciuto paese di montagna, dove, quando vado a fare la spesa e passo al bar per un caffè, mattino e pomeriggio che sia, ho sempre l’impressione di essere io, cioè l’unico a non avere alcol nel sangue, a vedere la realtà con occhio distorto.

Geometra per condanna, Trevisan incontra una miriade di mondi lavorativi più o meno leciti, quasi sempre privati delle più semplici tutele di sicurezza, dalla fabbricazione delle gabbie per uccelli, alle pericolose scorribande sui tetti dei lattonieri, attraverso la progettazione di cucine componibili fino alla fabbricazione del gelato, senza dimenticare la paradigmatica parentesi del portiere di notte. In questi contesti agiscono numerosi individui coi loro tic, abiti, portamenti, eloqui, popolando una commedia umana tipica, grottesca, ma sempre intrinsecamente attuale. Il passaggio dai traffici delle sostanze allo standard della Qualità Totale, fino alla precarizzazione delle attività e delle vite si fa qui autentico racconto, assume a volte i toni dell’epica, più spesso dell’elegia. Dunque come moderno dantesco viaggiatore Trevisan ci fa entrare nell’inferno e nel purgatorio del lavoro contemporaneo, ne sonda gli spessori, ne valuta il senso, ne sublima l’essenza, rincontrando persone oppure perdendole definitivamente, misura alla fine la propria capacità di reggere al mondo e quella del mondo di reggersi su di lui. In fondo quando tutto pare perduto, attraverso una passeggiata in palude, dentro gli scampoli di una pausa, arriva la scrittura, la voglia di raccontare e di percepire. La lettura diventa anch’essa una passione divorante, una sorsata di aria sempre più effervescente di cui non si può fare a meno. Poi alcune occasioni per uscire fuori dalla condanna degli “Works” con un piccolo romanzo, infine col teatro, nella convinzione che l’Italia non è altro che “un conglomerato di luoghi comuni” e che “prenderli a martellate” rimane uno dei compiti autentici della letteratura.

 

Ringraziamo l’amico Alessandro Cartoni per questa corrispondenza.

Lanfranco Bertolini, una vita controvento

Presentazione del libro “Una vita controvento – Pensieri di un’anima inquieta”, un omaggio alla figura e all’impegno di Lanfranco Bertolini, a cura di Marco Bertolini.

Il volume, edito da Venturaedizioni, sarà presentato al pubblico venerdì 3 marzo alle ore 21.00 all’Auditorium San Rocco di Senigallia. Sarà presente l’autore. Partecipano: Luana Angeloni, Chiara Michelon, Valeria Bellagamba.

“È da tanto tempo che sono in ansia per le mie città. Ho la valigia piena di esperienze, appunti, vecchi ricordi: verità incredibili, paradossi della politica, pezzi di storia, autorevoli affermazioni, persino gag divertenti…
Senigallia e Gubbio sono città ancora belle e solide, amate e trascurate…”

(Lanfranco Bertolini, Le città visibili)