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Giorno della Memoria 2012

Giovedì 26 gennaio il Comune di Senigallia e la Comunità Ebraica di Ancona, in collaborazione con la Diocesi di Senigallia,  celebreranno il Giorno della Memoria 2012.

La Sinagoga di Senigallia rimarrà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 17 con visite guidate curate da Mouseion.

Alle 0re 18 l’Associazione Culturale  Sena Nova proporrà lo spettacolo “Ma quando avrà fine il dolore”, tratto dalle poesie da Theresienstadt di Ilse Weber, tradotte da Rita Baldoni. Voce recitante di Mauro Pierfederici e accompagnamento alla chitarra di Roberto Chiostergi.

Alle ore 19 interventi del rappresentante della Comunità ebraica di Ancona Amos Zuares, del Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e del Vescovo di Senigallia Mons. Giuseppe Orlandoni.

Chiuderà la giornata la lettura dei Salmi.

Venerdì 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz,  il Circolo Cinema Linea d’Ombra al Teatro La Fenice – Sala “Piccola Fenice” proietterà alle  ore 21.15 il  capolavoro di Chaplin “Il grande dittatore”.

 

Seconda origine di Manuel de Pedrolo

Seconda origine di Manuel de Pedrolo

di Piergiorgio Zucconi

In tutta sincerità posso dire di essermi avvicinato a questo romanzo con una certa perplessità: un romanzo di fantascienza, di un autore (per me sconosciuto) catalano…
Dalle prime pagine, piano piano, ci si appassiona alla storia: Alba, una ragazza bianca di quattordici anni e Didac, un ragazzino di colore di nove, formano una coppia stranamente assortita dalle circostanze (alieni che distruggono il pianeta per, in futuro, colonizzarlo) che, caparbiamente, con una determinazione inizialmente inconscia, si fanno carico del difficile compito di ripopolare la terra e di salvarne la cultura.
È un romanzo “diverso” dal genere di fantascienza al quale siamo abituati: lontano dagli autori anglosassoni e statunitensi come Dick, Asimov, Shekley, Silveberg, Adams, Pohl, Hoyle; infatti mostra una maggiore sintonia con gli scritti di autori mediterranei come Curtoni, Montanari, Aldani, Brussolo.
(… continua a leggere ‘Seconda origine di Manuel de Pedrolo’)

A Umberto Eco, scienziato della verità, principe della menzogna

A Umberto Eco, scienziato della verità, principe della menzogna

di Giacomo Verri

 

Lo scorso 5 gennaio il semiologo alessandrino ha compiuto ottant’anni. “L’uomo che sa troppo” – per ripetere una scherzosa formula hitchcockiana utilizzata, qualche anno fa, per dare il titolo a una monografia su Eco curata da Sandro Montalto (Edizioni ETS, 2007) – , l’uomo che ha creato e coltivato discipline scelte, come la semiotica, che ha raffinatamente analizzato modelli politici e sociali, che ha teorizzato la cultura di massa e il postmoderno, che ha accompagnato la vita del Paese e del mondo con le sue ironiche e sottili chiose, che ha accumulato onori, premi e riconoscimenti, e che dunque dovrebbe sopravvivere schiacciato da nastri e fregi, pare invece ringiovanire. E non perché s’è tolta quella barba ottuagenaria con cui per decenni lo abbiamo riconosciuto, ma perché, direi, il suo spirito è sempre fresco, come deve essere quello di un buon maestro (già anni fa Enzo Biagi lo definì tale).
Umberto Eco è un uomo, costituzionalmente, ‘brillante’: si veda a questo proposito ciò che scrive Michele Cogo nella Fenomenologia di Umberto Eco (Baskerville editore, 2010). Brilla per il suo modo di pensare e per il suo modo di parlare, per la maniera di gesticolare e per la verve del racconto. E non solo brilla. Oscilla pure. Come il suo Pendolo di Foucault. La sua produzione, dai tempi della tesi di Laurea su San Tommaso (Edizioni di «Filosofia», 1956, Il problema estetico in san Tommaso, poi voltato, con perdita della ‘santità’, in Il problema estetico in Tommaso d’Aquino, Bompiani, 1970), passando attraverso la creazione di indimenticabili romanzi, di ostici saggi teorici, di sardonici pastiches, fino all’ultima ‘Bustina di Minerva’, dondola di qua e di là inseguendo due poli di attrazione: quello della verità e quello della menzogna.
(… continua a leggere ‘A Umberto Eco, scienziato della verità, principe della menzogna’)

Quando parlano i poeti

Domenica 15 gennaio alle ore 17.30, nella splendida cornice del Teatro Vittoria di Ostra (AN), il Teatro “La voce dei poeti” presenterà il recital “Quando parlano i poeti”, con voce recitante di Giuseppe Di Mauro e accompagnamento al flauto traverso di Mauro Balducci.

Recital sulla poesia di: Majakovskij, Pasternak, Pavese, Corazzini, Prévert, Cardarelli, Blok, Brecht, Lorca, Neruda, Totò.

“Quando parlano i poeti” è un recital in cui l’attore con la poesia provoca continuamente il pubblico sul problema dell’esistenza.

L’attore di volta in volta esce dal palcoscenico per lasciare il posto al poeta, ed il poeta ci parla di sé e ci racconta come è nata in lui e qual è il significato della poesia che, servendosi dell’attore, sta per recitare.

(… continua a leggere ‘Quando parlano i poeti’)

Oratorio di Natale

Oratorium tempore nativitatis Christi, Oratorio di Natale (Weihnachtsoratorium – BWV 248) di Johann Sebastian Bach.

L’Oratorio di Natale su Wikipedia

Le ali del cuore, parole tra canto e poesia

Venerdì 23 dicembre, alle ore 21.30, presso l’Auditorium San Rocco di Senigallia, l’Accademia Corale Calicanto, in collaborazione con l’Associazione Nelversogiusto-Senigallia Poesia, presentano “Le ali del cuore”, parole tra canto e poesia.
Il concerto tra musica canto e poesia offrirà al pubblico momenti di intenso ascolto e partecipazione, nel desiderio di condividere emozioni e tradizioni attorno e dentro la tradizione del Natale e della natività, nei loro molteplici aspetti dal sacro all’umano, profondamente partecipi di simboli e significati che l’umanità ha sviluppato nel tempo insieme alla propria evoluzione. Un modo per essere sensibilmente insieme, in un momento difficile, affinché la coesione e la partecipazione condivisa rafforzino il tessuto relazionale ed il fili della vita individuale e sociale. Un augurio per tutta la città.
La M.° Stefania Imperiale e la M.°Valeria Picardi, rispettivamente Direttore del Coro e Pianista, ed il Coro dell’Accademia si alterneranno alle letture dei testi poetici a cura dell’Associazione Nelversogiusto-Senigallia/Poesia.

Convegno “Bibbia, miti e simbologie”

L’Associazione culturale Dialogos invita tutti gli interessati a partecipare al convegno dal titolo “Bibbia, miti e simbologie” che si svolgerà a Senigallia presso Palazzo Mastai domenica 11 dicembre alle ore 16,30. Il convegno è il V della serie “Bibbia come testo di fede e modello letterario” che l’associazione propone ormai regolarmente ogni anno.

Dopo aver affrontato lo scorso anno la problematica dei generi letterari nella Bibbia, quest’anno l’attenzione è focalizzata in particolare sull’aspetto del mito. Scopo dell’incontro è infatti mettere in risalto quelle che sono le riutilizzazioni del mito all’interno dei testi sacri, e in particolare anche l’individuazione di alcuni simboli ricorrenti comuni ad altri contesti culturali. Ecco perché il pomeriggio di domenica sarà finalizzato a mettere in evidenza le anomalie, ma anche le modalità concrete con cui il testo può rielaborare del materiale mitico, e quali possono essere gli obiettivi di una simile riflessione.

Dopo i saluti di rito e la presentazione della giornata si svolgeranno dunque le seguenti relazioni. Innazitutto Paola Donatiello, di Senigallia, introdurrà la tematica del mito con un intervento dal titolo Per introdurre: le etnosfere del mito. Poi sarà la volta di Paolo Vitellozzi (Perugia) con una relazione su Miti pagani ed ebraismo in un amuleto magico nel Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria a Perugia. La commistione tra ebraismo ed elementi esterni sarà ancora maggiormente approfondita nel terzo discorso, quello di Matteo De Chiara (Roma), intitolato Simbologia comparata: l’albero della vita e l’albero della conoscenza del bene e del male. Attraverso i contributi di questi giovani studiosi avremo dunque la possibilità di sondare un terreno spesso inesplorato e di accostarci alla lettura del testo sacro con occhi nuovi, più consapevoli.

Per i temi dei precedenti convegni si veda qui.

Gli Atti del primo convegno sono disponibili qui.

Cieli del Nord


Nick Drake in “Northern sky”, dall’album Bryter Layter (1970)

Incontro con Dacia Maraini

Doppio appuntamento con Dacia Maraini a Senigallia sabato e domenica prossimi.

Sabato 3 dicembre alle ore 17.00 alla Sala del Trono di Palazzo del Duca, la scrittrice presenterà il suo ultimo libro “La grande festa” (Rizzoli), nell’ambito della rassegna organizzata dalla Biblioteca Comunale Antonelliana, Sognalibro. All’incontro, coordinato da Mauro Pierfederici, interverranno oltre all’autrice, Vittorio Mencucci docente di filosofia, Stefano Schiavoni Assessore alla Cultura.

Il secondo appuntamento sarà invece per domenica 4 dicembre, alle ore 15:30 al Teatro Gabbiano dove il Teatro Manet presenterà “Viva l’Italia” un lavoro teatrale di Dacia Maraini per la regia di Antonio Lovascio.

La grande festa
Da anni Dacia Maraini lavora a un libro che rifletta sul senso dell’uomo e sul suo passaggio nel mondo. Un libro in cui il passato si intrecci al presente. Un libro che accolga le persone care che hanno segnato la sua vita con l’amore dato e ricevuto, e oggi continuano a vivere nel “giardino dei pensieri lontani”: la sorella Yuki, il padre Fosco, il grande amore Alberto Moravia, il carissimo amico Pier Paolo Pasolini, l’ultimo compagno Giuseppe Moretti, rapito troppo giovane da una malattia crudele. Un libro intenso e appassionato che mescola affetti privati e pubblici, in cui la memoria diventa l’occasione per comprendere quanto siano unici e speciali i doni che ci vengono fatti dalle persone che amiamo. Perché chi non c’è più ha sempre qualcosa da dirci.

Viva l’Italia
Lo spettacolo, da un testo di Dacia Maraini, è basato sul tema dell’unità d’Italia. Andato in scena per la prima volta nel 1973 con la regia di Bruno Cirino, a distanza di quasi quarant’anni il Teatro Manet ha colto l’occasione dei centocinquant’anni dell’unità d’Italia per dare alla luce una nuova versione.

I 150 anni del Liceo Classico Perticari

Un ampio calendario di appuntamenti culturali è offerto dal Liceo Classico G. Perticari di Senigallia per i suoi 150 anni (1861-2011).  Preceduto e accompagnato dalle rassegne letterarie Té letterario e Autorevoli, che avranno prestigiosi relatori quali Marco Lodoli, Niccolò Ammaniti, Alessandro Fo, Gianni D’Elia e Milo De Angelis, il via ufficiale alle celebrazioni, imperniate sulla storia del liceo e sulla formazione della coscienza nazionale italiana – Storia e Storie, sarà dato domani venerdì 2 dicembre dal Preside Alfio Albani, alla presenza  del Sindaco Maurizio Mangialardi, con le relazioni degli storici dott. Donato Mori e prof. Giuliano Bonvini. Seguirà la ricollocazione del busto di Giulio Perticari dello scultore senigalliese Enrico Mazzolani e la consegna delle borse di studio della famiglia Bucci. Il programma ufficiale delle celebrazioni è qui disponibile.




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