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Fatti e misfatti n.2: Lo stemma di Senigallia

In questa seconda puntata vi proponiamo una conversazione sullo stemma di Senigallia.

Lo stemma del Comune di Senigallia, accompagnando le sorti della città nel corso dei secoli, ha subito numerosi mutamenti: il pino con sei frutti d’oro ha sostituito l’ulivo, i due leopardi collarinati gli antichi leoni rampanti. Flavio Solazzi sposta però l’attenzione sul fondo, che nello stemma attuale è azzurro. Sia nel dipinto ottocentesco dello jesino Giulio Marvardi per il sindaco di Senigallia Luigi Rossini (attualmente conservato presso la Biblioteca Antonelliana) sia in altri preziosi manufatti il fondo dello stemma appare rosso vermiglio, coerentemente con la descrizione dell’arme tràdita nei modulari dell’Archivio Comunale sin dal secolo precedente. Perché questo ulteriore cambiamento? Leonardo Badioli ne allega alcune ragioni storico-araldiche.  A voi, se vorrete, la replica.

3 Risposte a “Fatti e misfatti n.2: Lo stemma di Senigallia”


  1. 1 enrico dignani Set 28th, 2010 at 12:27 pm

    A proposito del colore di fondo si può pensare oltre a motivi di comodo assetto cromatico per la visibità, che sia stato attuato il cambio per segnare l’avvento della Repubblica.
    Per il 2000, senza alcuna commissione in qualità di pittore né ho realizzato uno di cm 100×80 olio bassorilivo su tavova .

  2. 2 enrico dignani Set 28th, 2010 at 12:28 pm

    bassorilievo su tavola)

  3. 3 MARCO Ott 12th, 2014 at 4:33 pm

    DOVE NE POTREI TROVARE UNO DA TENERE IN CASA?

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