Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email:

Offerto da FeedBurner

LibriSenzaCarta su:

YouTube

Calendario

agosto: 2009
L M M G V S D
« Lug   Set »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Archivio

Online



Ho l’Aids

In solidarietà di tutti i diversi
e di tutti coloro che non vogliono adattarsi alla “normalità” nazista e codarda.

Philadelphia, regia di Jonathan Demme (1993)
Streets of Phliadelphia di Bruce Springsteen

1 Risposta a “Ho l’Aids”


  1. 1 DARIO PETROLATI Ago 27th, 2009 at 8:28 am

    Come per caso quasi
    capita vedere e rivedere ascoltare quasi come fosse novità questo messaggio del 1993 che ci arrivò dagli USA anche per sollevare a tutto tondo non tanto il problema dell’AIDS ma anche e sempre i problemi delle minoranze dei diversi se vogliamo dirlo che rifiutano adattarsi e chinare il capo nascondendosi come fossero peccatori da mettere all’indice.

    Quanto clamore e come sollevò allora il film non ricordo
    So che piacque e non solo per l’argomento coraggiosamente trattato bensì anche per la musica che sotto sempre accompagna ogni scena
    Ci si passò il video dopo il circuito dei cinema e magari da soli con più attenzione la commozione e la ribellione si fusero in uno per parteggiare giustamente per quella che sempre sembra minoranza.

    Ti fa pensare oltre a i tanti disvalori della vita anche capire chi e cosa e quanta sia la sensibilità dei così detti
    “diversi”

    E perchè allora esiste questa sensibilità acuta per l’arte tutta e la musica pure perchè chi è affetto da questa malattia? deve sempre nascondersi e fare club vivere al buio essere dotato di una solidarietà tutta particolare

    Scoppia la rabbia violenta discriminante di chi non capisce e trova turbamento e fastidio verso chi parla agisce e fa i distinguo

    Arrivano i ghetti mentali e si passa alle percosse chè la natura ha errato nel creare persone che pensano agiscono e chiedono educatamente comprensione

    Girava lento e stupendo il disco nero 33 giri che a volte aveva il primo piano emetteva musica e parole che non potevano lasciare indifferenti
    Allora bisognava pensare e non sempre è comodo anzi infastidisce fare i conti con la coscenza singola o collettiva.

    Attuale purtroppo ogni discriminante e la violenza che scoppia in questi giorni anche nelle nostre città

    Alcuni capiscono e cercano di spiegare
    altri vigliaccamente piuttosto che tendere la mano bruciano di nascosto per cancellare anche il fratello nella buia notte.

    E si nega la evidenza-codarda.
    Sempre così è stato per ogni dove quando non si capisce allora si picchia o uccide.
    dario.

Lascia un commento