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Il problema della responsabilità morale degli scienziati

Pubblichiamo il saggio “Dal drammaturgo Brecht al chimico Hoffmann, passando per Dürrenmatt, Kipphardt e Frayn” di Vincenzo Fidomanzo.

Di seguito una presentazione dello stesso autore.

Affidare anche ai drammaturghi, ai commediografi l’incarico di allertare gli uomini sui possibili pericoli determinati da un uso improvvido delle tecniche scientifiche può forse risultare una via percorribile? La sensibilizzazione al problema messa in moto attraverso il teatro – più o meno didattico – sembra consentire un avvicinamento non traumatico alla questione delle responsabilità degli scienziati nei confronti dell’intera umanità. Proprio perché l’approccio avviato secondo questa modalità non presenta i caratteri di fastidiosa virulenza che caratterizzano il dibattito anche recente sull’argomento, gli si può forse riconoscere qualche efficacia, dal momento che l’acquisizione della questione, il riconoscimento del problema sembra poter così transitare non soltanto dall’algida razionalità, ma da più viscerali, più sommesse ed intime zone della personalità attivate dal fatto estetico. Di questo interrogativo è forse possibile trovare traccia in queste pagine sul tema del teatro contemporaneo sulla scienza.

Dalla rete:

2 Risposte a “Il problema della responsabilità morale degli scienziati”


  1. 1 daniela rindi Gen 25th, 2008 at 1:49 pm

    Per me è una via correttamente percorribile, un modo diverso di affrontare e vedere problematiche che la scienza, in quanto tale, razionalizza. Un punto diverso d’osservazione, più “umano”, che può trasformarsi in una sonda del pensiero comune.

  2. 2 Valeria Gen 25th, 2008 at 3:56 pm

    Grazie per il tuo commento