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Presentazione del libro “Il levitatore” di Adrian N. Bravi

Prosegue a gran ritmo la rassegna “Le Marche tra le righe” e già domani, venerdì 24 luglio alle 21.30, ci propone un nuovo incontro: il nostro vecchio amico recanatese, di origine argentina, Adrian N. Bravi dialogherà con Andrea Valenti intorno al suo libro “Il levitatore“, finalista al premio Comisso 2020 (p. 201, 15€, ed. Quodlibet Compagnia Extra). La serata si svolgerà presso la Rotonda a mare di Senigallia ed è organizzata dalla libreria IoBook e da LibriSenzaCarta con la collaborazione del Comune di Senigallia.

Così viene presentato il libro sul sito dell’editore.

«Con tutte le cose che succedono al mondo era successa anche questa».

A quattordici anni, seduto su un cuscino, davanti a un minuscolo sarcofago (il «tutankamino») col dito di suo padre dentro, Anteo Aldobrandi ha cominciato a levitare. Da allora non ha mai cessato di sperimentare questa misteriosa forza cosmica che lo tira su, anche solo di poco, perché l’importante non è quanto uno riesca a sollevarsi da terra, ma riuscire a staccarsi e mantenere una propria stabilità. Finché, ormai quarantenne, un postino gli consegna una busta verde pastello con dentro una denuncia. Da quel momento la realtà lo risucchia verso il basso, rendendo vano ogni tentativo di levitazione. Perché il levitare è un’attività solitaria, che richiede una certa tranquillità, contro la quale invece congiurano le buste verdi pastello che continua a recapitargli il postino (per giunta impiccione), le convocazioni dall’avvocato, il cane da badare, l’assurdità delle accuse. Fino al processo penale davanti a un giudice.
Un incubo che fa un po’ ridere, come a volte sembra essere la vita, raccontato con leggerezza delicata e una limpida prosa.

In ottemperanza alle misure anti-covid i posti sono limitati, la PRENOTAZIONE anche per gli eventi gratuiti è obbligatoria da effettuarsi su www.vivaticket.it oppure presso il botteghino del Teatro La Fenice o, se ancora disponibili direttamente sul luogo dell’evento.

Incontro con Alessandro Morbidelli e il suo libro “Trenta cani e un bastardo”

Mercoledì 22 luglio alle 21.30 presso la Rotonda a mare di Senigallia si svolgerà la presentazione del libro ‘Trenta cani e un bastardo’ di Alessandro Morbidelli (e-book p.33 , 1,99€, ed. Todaro). La serata si inserisce nel percorso della rassegna “Le Marche tra le righe” organizzata dalla libreria IoBook e da LibriSenzaCarta con la collaborazione del Comune di Senigallia. Dialogheranno con l’autore Chiara Michelon e Antonella Alessandrini, con la presenza dell’associazione Code Ribelli per raccontare dal vivo cosa significa l’incontro profondo con un cane da cui può sbocciare un’adozione.

Foto dell’associazione Code Ribelli.

Così recita la sinossi:

Sei un bastardo di vent’anni come ce ne sono tanti, coinvolto nel traffico di droga all’ombra di San Siro e nella guerra tra gang giovanili pronte a scannarsi per uno sguardo di troppo. Ma adesso l’hai fatta grossa e ti cercano. Non puoi far altro che fuggire. Lasciarti alle spalle una quotidianità vissuta di notte, tra le luci al neon della movida e della violenza. Così arrivi in un mondo nuovo, lontano, immerso nei valori della campagna marchigiana, ma già contaminato da un’umanità depressa e individualista, dove tutto sembra buio e ombra. L’unico spiraglio di luce è quel canile che proprio un vero canile non è, dove trovi occhi come i tuoi, quelli dei trenta cani accuditi dal vecchio Natalino. Eppure anche in questo mondo fatto di cose semplici e di solitudine la violenza tornerà a essere la tua unica, insostituibile compagna.

Perché nessuno può mettere un bastardo alla catena e perché, prima o poi, il passato torna sempre a chiedere il conto.

In ottemperanza alle misure anti-covid i posti sono limitati, la PRENOTAZIONE anche per gli eventi gratuiti è obbligatoria da effettuarsi su www.vivaticket.it oppure presso il botteghino del Teatro La Fenice o, se ancora disponibili direttamente sul luogo dell’evento.

Incontro con Marilù Oliva e “L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre”

Prosegue la serie di incontri organizzati dalla libreria IoBook in collaborazione con il Comune di Senigallia e Librisenzacarta: domenica sera 19 luglio alle ore 21,30 alla Rotonda a mare di Senigallia la scrittrice Marilù Oliva dialogherà con Alessandro Morbidelli sul suo nuovo libro “L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre” (p. 217, 16€, ed. Solferino).

Così recita la bandella del volume:

L’Odissea non è la storia del viaggio di un uomo: è la storia d’amore di molte donne. C’è Calipso, che, avvinta dalle sue stesse reti di seduzione, si innamora di Ulisse ma deve lasciarlo andare. C’è Euriclea, la nutrice che lo ha cresciuto, e ci sono le Sirene, ciecamente decise a distruggerlo. C’è Nausicaa, seduttrice immatura ma potente, che non osa nemmeno toccarlo. C’è Circe dominatrice, che disprezza i maschi finché non ne incontra uno diverso da tutti gli altri. E naturalmente c’è lei, Penelope, la sposa che non si limita ad attendere il marito, ma gli è pari in astuzia e in caparbietà. In questo libro, sono loro a cantare le peregrinazioni dell’eroe inquieto, ciascuna protagonista di una tappa della grande avventura, ribaltando la prospettiva unica del maschile nella polifonia del femminile: che conquista, risolve, combatte. Alle loro voci fa da controcanto quella di Atena, dea ex machina, che sprona sia Telemaco sia Ulisse a fare ciò che devono: la voce della grande donna dietro ogni grande uomo.

In un curioso e riuscito alternarsi di punti di vista, torna in vita e vibra di nuovi significati un classico immortale, in una narrazione che vola alta sulla varietà e sulla verità dei sentimenti umani.

In ottemperanza alle misure anti-covid i posti sono limitati, la PRENOTAZIONE anche per gli eventi gratuiti è obbligatoria da effettuarsi su www.vivaticket.it oppure presso il botteghino del Teatro La Fenice o, se ancora disponibili direttamente sul luogo dell’evento.

Ennio Morricone, buon viaggio Maestro

Per me, e certo per molti, le musiche di Ennio Morricone, creatore di uno stile inconfondibile e percepibile sin dalle prime note, sono state fra le più belle colonne sonore del cinema italiano e mondiale. Un’arte aperta alla ricerca e alla sperimentazione, la migliore attitudine del genio italiano che altrimenti non sarebbe così ammirato, imitato e omaggiato. Senza Ennio Morricone (e senza Nino Rota) non ci sarebbe Nicola Piovani; e non ci sarebbe speranza di altri compositori che provino a calcarne le orme, magari anche per cambiare strada.

Per me poi, e magari per altri, le musiche di Ennio Morricone sono nell’eco dei ricordi: quello di un amore perduto, o anche ritrovato, quelle di un matrimonio celebrato sulle note del theme di C’era una volta in America (Once upon a time in America), le stesse che qualche mese fa pizzicava sulle corde della sua chitarra elettrica un giovane sui tetti di Roma, che oggi sanno fatalmente di un requiem anticipato.

Se una lezione possiamo prendere da Ennio Morricone, anche dal suo auto-necrologio, è di non sbagliare il tempo, di stare sul pezzo e di dirlo, quando c’è ancora, l’amore straordinario di una vita.

(Nella foto: Ennio Morricone a Cannes nel 2012, di Georges Biard, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

“le Marche tra le righe” 2020 parte con lo scrittore Angelo Ferracuti

La rassegna “le Marche tra le righe” 2020, organizzata dalla libreria IoBook, si svolgerà quasi interamente alla Rotonda a mare grazie alla collaborazione del Comune di Senigallia. Come lo scorso anno, abbiamo contribuito all’ideazione e alla realizzazione della rassegna dedicata agli scrittori marchigiani o a storie ambientate nella regione. Gli incontri sono inseriti nel cartellone estivo del Comune di Senigallia e inizieranno domani, giovedì 2 luglio, con uno dei più affermati autori marchigiani: Angelo Ferracuti. Lo scrittore fermano è stato candidato quest’anno al Premio Strega col suo libro “La metà del cielo” (p. 216, 18 €; Mondadori).

Queste sono le parole con cui Paolo Di Stefano ha proposto la candidatura:

Aspra è la sostanza umana de La metà del cielo (Mondadori), un libro fra il memoir autobiografico e il romanzo di formazione nel cui centro si accampa la figura di Patrizia, moglie dello scrittore, troppo presto perduta. Non si tratta solo della dolorosa elaborazione di un lutto ma anche della restituzione di una modalità di esistere con gli altri a fronte di un presente desertificato, perché il ricordo di Patrizia si iscrive in un preciso spazio-tempo, l’Italia di fine secolo, l’età del cosiddetto antagonismo vista da un luogo periferico, Fermo, che Ferracuti chiama “la piccola città”, un microcosmo ostile o indifferente. Un ritmo interiore ne scandisce la scrittura e il pudore le dà forma: è questo il suggello di una materia talora indicibile e però toccata dalla poesia.

Con Angelo Ferracuti dialogherà lo scrittore Daniele Garbuglia.

Ore 21,30, Rotonda a mare di Senigallia (ingresso gratuito, con prenotazione).

Salutiamo il nostro amico Leonardo Barucca

Abbiamo perso prima di tutto un poeta. Un poeta in lingua italiana e in dialetto che ho avuto il piacere di leggere e il privilegio di conoscere, autore di prose teatrali e di testi di canzoni che con Gent’d’S’nigaja ed altri ha portato Senigallia e il suo dialetto ben oltre i suoi confini, un poeta che ci ha fatto ridere e piangere, e questo è un dono di pochi.

Ma io ho perso soprattutto un amico, un amico di cui mi mancheranno i momenti vissuti insieme, mi mancherà lo sguardo, mi mancherà l’abbraccio, mi mancherà il sorriso.
Non l’amicizia, che già sento stringersi più forte, che mi stringe a quelli che ti hanno voluto bene, e per cui ancora vivi.
E vivrai ancora nei tuoi versi, caro Leo, che tutti offristi al tuo fiore piccino.

Viola,
Violetta,
niputina mia,
ch’ sol sal nom
m’hai prufumat’ i giorni,
sapè ch’ sei al mond’
fa arnì ‘l gust’ d’ campà,
ch’ quant’ sarà ‘l mument’,
più tardi ch’ s’ pol,
sigurament’
sarà
na mucchia più l’ger’.

Leonardo Barucca

Lunatici

Venerdì 24 gennaio, ore 21.15, all’Auditorium San Rocco di Senigallia andrà in scena “Lunatici”, spettacolo letterario e musicale dedicato alla Luna a cura dell’associazione di promozione sociale Amàrantos – Cerchio interculturale donne per la pace. Definita dall’astronomo Giovanni Anselmi “la ragazza della porta accanto”, la Luna è da sempre fonte di ispirazione di poesie, canzoni, racconti, brani musicali e sfide tecnologico scientifiche. Dopo aver cantato e sognato la Luna per secoli, l’uomo ci ha messo piede nell’estate del 1969 con la straordinaria impresa dell’Apollo 11, di cui lo scorso 20 luglio si è celebrato il 50° anniversario dello sbarco.

Quest’anno ricorre un altro anniversario importante: i 150 anni del romanzo di fantascienza “Intorno alla Luna” di Jules Verne, che quasi profeticamente anticipò quello che quello che sarebbe accaduto un secolo dopo.

Nel ricordare entrambi gli eventi, dedicheremo la serata a letture di poesie, cronache dell’allunaggio, brani del romanzo di Verne e altri capolavori della letteratura italiana e mondiale che hanno come tema principale la Luna. Il reading sarà accompagnato dall’esecuzione di brani musicali e di canzoni. In collaborazione con la libreria Iobook di Senigallia.

Ingresso libero. La cittadinanza è invitata.

‘Non solo un gioco’ di Andrea Pongetti

Il blog LibriSenzaCarta è nato per promuovere un’idea di cultura che unisse la tradizione letteraria e storica, di Senigallia e delle Marche in particolare (ma non solo), con l’innovazione tecnologica delle nuove forme di comunicazione e divulgazione legate al web e ai lettori elettronici, quegli e-book che con un pizzico di orgoglio siamo stati tra i primi a segnalare quasi 15 anni fa con la rassegna Scripta Volant al Centro Sociale Saline di Senigallia.

L’entusiasmo e la curiosità ci hanno spinto a pubblicare testi che non sempre trovano pubblicazione cartacea o anche se la trovano non hanno la diffusione capillare dei lavori editoriali dei grandi numeri. Ecco perché i “libri senza carta”, che nulla vogliono togliere ai libri di carta anzi integrarsi e completarsi con essi, in uno scambio proficuo il cui centro fondamentale è la diffusione di conoscenza.

Tra i primi lavori che abbiamo pubblicato ci sono saggi e tesi di laurea a tema storico. La prima tesi di laurea, pubblicata nell’agosto del 2006 e poi presentata nella primissima edizione di Scripta Volant al Centro Sociale Saline, è quella di Andrea Pongetti e tratta di un evento importante della storia locale: “Il colera nell’Italia dell’Ottocento: l’epidemia di Ancona del 1865-67”.

Per questo motivo quando Andrea Pongetti, storico e giornalista, ha pubblicato un libro che racconta il calcio nelle Marche non potevamo essere più contenti di segnalarlo. A distanza di anni dalla sua tesi di laurea questa pubblicazione – una delle tante di Pongetti – rappresenta per noi anche la continuazione ideale della nostra attività di divulgatori a LibriSenzaCarta, condotta a fasi alterne, con lunghe pause di riflessione ma sempre con la passione e l’entusiasmo che ci hanno animati fin dall’inizio e per i quali cogliamo l’occasione di ringraziare con tutto il cuore Flavio Solazzi che purtroppo da qualche anno non è più qui con noi ma senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile.

“Non solo un gioco. Le Marche del calcio”, il nuovo libro di Andrea Pongetti uscito in questi giorni per Il Lavoro Editoriale di Ancona è il lavoro di un amico di vecchia data di LibriSenzaCarta, del quale siamo orgogliosi di aver promosso fin dagli inizi il lavoro di ricerca storica a Senigallia e nelle Marche.

Il libro sarà presentato lunedì 13 gennaio alle ore 18.15 presso la sede dell’Associazione di Storia Contemporanea di Senigallia.

Cosa racconta “Non solo un gioco”:

È il gioco più popolare al mondo, quello più praticato, amato e discusso, ma un tempo come oggi non è, ne potrebbe mai essere, soltanto un gioco. E non soltanto per i grandi interessi economici che gli girano attorno, ma anche per come è vissuto da chi lo pratica, da chi lo guarda e soprattutto da chi lo tifa, anche in una piccola regione come le Marche.

Partendo da queste premesse è nato “Non solo un gioco. Le Marche del calcio”, l’ultima monografia del giornalista e ricercatore storico Andrea Pongetti, da anni giornalista del Resto del Carlino e redattore del quotidiano online Senigallia Notizie.

Dalle prime partite giocate in campi polverosi, con maglie sbiadite e scarpe rattoppate, ai gol del senigalliese Renato Cesarini – l’unico calciatore diventato un modo di dire – all’ultimo minuto con la maglia azzurra e la Juventus, alla celebre aggressione all’arbitro Vannini durante un infuocato Anconitana-Pisa al Dorico nel secondo dopoguerra, ai tanti infernali derby provinciali fino ai successi di Ascoli, Ancona e Samb negli anni Ottanta e Novanta e alle difficoltà, soprattutto economiche, dei giorni nostri.

C’è tutto questo, ma anche molto altro nelle 168 pagine del libro, edito dalla casa editrice anconetana Il Lavoro Editoriale e nelle librerie marchigiane in questo mese, al prezzo di 25 euro.

La pubblicazione è già disponibile nei principali siti di vendita online.

Tante le piazze che vengono citate nel volume, grazie ai successi delle loro squadre: da Ancona ad Ascoli Piceno, passando per Pesaro, Fano, Senigallia, Jesi, Osimo, Civitanova Marche, Macerata, Fermo, San Benedetto del Tronto.

“Non solo un gioco. Le Marche del calcio”, sarà presentato alla presenza dell’autore nelle principali località regionali, a partire da Senigallia, dove si terrà la prima lunedì 13 gennaio, nella sede dell’Associazione di Storia Contemporanea.

Un libro in cui si parla di calcio, tema conduttore di tutto il volume, ma in maniera un po’ insolita: non mancano partite e risultati, ma il fenomeno calcistico è indagato soprattutto dal punto di vista sociale e in rapporto all’evolversi della società contemporanea.

«Per tutto il Novecento e fino ad oggi le Marche, pur percepite come regione periferica, sono state terra di sport e di calcio, ritagliandosi come in pochi altri campi un ruolo di primo piano e suscitando l’interesse e la partecipazione di migliaia di persone – evidenzia l’autore – ‘Non solo un gioco’, senza alcuna pretesa di esaustività, si muove da queste premesse per compiere un viaggio documentato sulle fonti (tra cui, più volte, quotidiani cartacei e online) dentro le vicende delle più importanti società calcistiche della regione».

Come riporta la citazione di Pier Paolo Pasolini a inizio volume, «il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito di fondo anche se è evasione».

Ancor più di altre discipline, che supera abbondantemente in popolarità, il “pallone” può dunque proporsi come chiave di lettura della contemporaneità: basti pensare a come atavici campanilismi e localismi spuntassero puntualmente negli affollatissimi derby di provincia degli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso o a personaggi iconici come il Presidentissimo dell’Ascoli Costantino Rozzi (a cui è dedicata la copertina), l’uomo che «come nessuno ha saputo rappresentare un’intera città».

Come sottolinea lo storico Marco Severini (Università di Macerata) nella Postfazione, «in tempi in cui le principali agenzie educative e la politica sono in irreversibile crisi, uno sport come il calcio si dimostra cruciale per la crescita dell’essere umano come parte della società».

Il tutto è raccontato attraverso il filo comune della passione: di chi gioca, di chi guarda, di chi tifa e di scrive, tra cui lo stesso autore.