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Francesco Fornaciari. Dalla Rocca al Paradisino

François-Xavier Fabre, Ritratto di Francesco Fornaciari (1798)

Sabato 17 luglio 2021 alle 21:30, a Senigallia, presso il cortile della Rocca Roveresca, un reading letterario affidato alle voci di Valeria Bellagamba e Antonio Maddamma racconterà il “secondo tempo” della vita di Francesco Fornaciari, il masnadiero roncitellese che dopo aver occupato e poi liberato la fortezza di Senigallia nel 1789, “aveva fatto più volte tremare l’Italia”, prima di farsi eremita e chiudere i suoi giorni nel romitorio vallombrosano del Paradisino.

“Famoso per i suoi passati delitti e la sua attual penitenza”, come François-Xavier Fabre appuntò sul retro del suo quadro donato alla contessa d’Albany, Francesco Fornaciari fu ritratto da nel 1798 dal celebre pittore francese che visitò quel monastero in compagnia dell’amico Antoine-Laurent Castellan, il quale non mancò di farne memoria nelle sue Lettres sur l’Italie.

Una vita, quella di Francesco Fornaciari, tutta da scoprire, cui Leonardo Badioli ha dedicato un libro, Assalto alla Rocca (Ventura Edizioni, 2016), qui proposta in un racconto arricchito dal contributo di preziose fonti d’archivio e da canzoni popolari e musiche del XVIII secolo.

Prenotazione obbligatoria: Tel. 07163258 roccaroveresca.senigallia@beniculturali.it

Alessio Torino a “le Marche tra le righe”

Fresco vincitore del Premio Mondello 2021 con il libro “Al centro del mondo” (pag. 264, 18.50€; ed. Mondadori), Alessio Torino incontrerà di nuovo dal vivo i lettori al Palazzetto Baviera di Senigallia giovedì 8 luglio alle ore 21.30 nell’ambito della rassegna “le Marche tra le righe”, organizzata dalla libreria IoBook, in collaborazione con Librisenzacarta e col Comune di Senigallia. Con lui dialogherà Andrea Bacianini.

Così si legge nella bandella del volume:

Damiano Bacciardi vive con Nonna Adele, il nonno chiuso in un antico silenzio e Zio Vince, detto il Gorilla, a Villa la Croce, che nel borgo poco distante è stata ribattezzata “Villa dei Matti”, lungo uno stradone che si muove nel cuore delle colline marchigiane. Il miele dei Bacciardi, “la manna”, è celebre perché fa ingravidare le donne, così come è leggenda la quercia a cui si è impiccato il padre di Damiano e che è tornata a far foglie dopo dieci anni. Damiano è un ragazzo scosso da accessi violenti di malessere e segnato da una vitale ansietà: sente la natura, sente il volo delle rondini, il brusio delle api, il rotolio delle stagioni, e sa riconoscere la presenza del Demonio e il male degli uomini. Zio Vince trama per vendere la proprietà a gente che viene da lontano e Damiano se li immagina tutti con la faccia demonica di Trump che ha visto in televisione.
Damiano sa di dover difendere Villa la Croce, di dover difendere la memoria della sua sgangherata famiglia e la bellezza talora limpida, talora mostruosa e selvatica, della natura in cui è cresciuto accompagnato da incubi, deliri e ventate di struggente dolcezza. Nonna Adele muore e la prospettiva di vendere si fa sempre più concreta: a quel punto Damiano obbedisce a un impulso sempre più convinto e quando, ultimi, arrivano “gli olandesi” e provano a farla da padroni, un disegno di riscatto si incide come la ramaglia di un albero, potente e severo, nella sua coscienza.
Alfiere del bene, vedetta del male, ultimo di una grande dinastia di “idioti” e fuor di squadra, ignaro fratello di Greta Thunberg, Damiano Bacciardi ha le sue radici in un orizzonte letterario che va da Paolo Volponi e Federigo Tozzi all’America di Faulkner e McCarthy. Lo vediamo combattere una battaglia che dilata uno spicchio di provincia in un’allegoria del mondo, così minacciato, così offeso e purtuttavia così determinato a resistere.

L’ingresso è libero; le normative anti-Covid prevedono un numero di posti limitato, pertanto si consiglia la prenotazione presso la Libreria Iobook chiamando lo 071 7928887, scrivendo a ordiniiobook@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al 353 4283415.

“le Marche tra le righe” con Angelo Canaletti e “La buona notte”

Giovedì 1 luglio alle 21.30, presso il Palazzetto Baviera di Senigallia, lo scrittore Angelo Canaletti presenterà il suo noir La buona notte” in dialogo con Antonio Maddamma (pag. 216, 13.00€; Robin edizioni). La rassegna “le Marche tra le righe” 2021 è organizzata dalla libreria IoBook, in collaborazione con Librisenzacarta e col Comune di Senigallia nel cui cartellone estivo si inseriscono gli incontri.

Questa la presentazione del libro nel sito della casa editrice:

L’incontro con l’incalzante Alzheimer del padre diviene, per un killer professionista, un filtro ottico ed emotivo attraverso cui scandagliare il presente ma anche il passato: quello dell’attivismo irruento di fine anni Settanta, della violenza omicida e sistematica della maturità e del disfacimento morale della società. Fra incontri pericolosi, un amore tossico e il lento deterioramento del vecchio, il mondo circostante inizia pian piano a diventare stretto per il protagonista. In lui nasce un desiderio di fuga, un bisogno di andare a Nord.

L’ingresso è libero; le normative anti-Covid prevedono un numero di posti limitato, pertanto si consiglia la prenotazione presso la Libreria Iobook chiamando lo 071 7928887, scrivendo a ordiniiobook@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al 353 4283415.

“le Marche tra le righe” 2021 incontra Elisabetta Pierini

Domenica sera, 27 giugno 2021 alle ore 21.30, l’appuntamento per il secondo incontro della rassegna “le Marche tra le righe” 2021 è con la vincitrice del Premio Calvino 2016 Elisabetta Pierini e il suo romanzo “La casa capovolta” (p. 382, 16.00€; ed. Hacca). Ancora una volta il Premio Calvino, delle cui valutazioni letterarie vi informiamo già da diversi anni, ha permesso ad una scrittrice esordiente di raggiungere librerie e lettori. La scrittrice pesarese, classe ’64 e vincitrice della XXIX edizione del Premio (ex aequo con Cesare Sinatti), sarà ospite della libreria IoBook e nostra presso Palazzetto Baviera, dove dialogherà con Andrea Bacianini.

Ha scritto di questo romanzo Angelo Guglielmi:

Se pure fosse una favola – e, come le favole, ricca di dolcezza ma tinta di corrosiva asprezza – è il più deciso attacco alla realtà da me conosciuto (in letteratura) negli ultimi tempi.

Così lo presenta Paola Capriolo:

In un moderno e anonimo sobborgo residenziale, con i suoi drammi esistenziali e psicologici che covano sotto la patina della normalità, vive la piccola Eva, bambina “difficile”, intelligentissima e disadattata, dotata di una sorta di interruttore mentale in grado di trasportarla (e il lettore con lei) in una dimensione fantastica, che è evasione dal mondo e sua trasposizione nel linguaggio della fiaba: una dimensione in cui le bambole parlano, le figure immaginarie convivono con quelle reali su un piano di assoluta parità e la profonda solitudine di Eva, trascurata da un padre assente e da una madre malata di nervi, si trasforma in un fitto dialogo con ombre ora amiche, ora minacciose, la cui presenza sembra costituire l’unico antidoto a quel senso di vuoto che grava su di lei come su tutti gli abitanti del quartiere.

L’ingresso è libero; le normative anti-Covid prevedono un numero di posti limitato, pertanto si consiglia la prenotazione presso la Libreria Iobook chiamando lo 071 7928887, scrivendo a ordiniiobook@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al 353 4283415.

Inizia “le Marche tra le righe” 2021: questa sera incontro con Simona Baldelli

Prende avvio questa sera la rassegna “le Marche tra le righe” 2021, organizzata dalla libreria IoBook, in collaborazione con Librisenzacarta e col Comune di Senigallia nel cui cartellone estivo si inseriscono gli incontri. Giunta ormai alla terza edizione, prevede appuntamenti e dialoghi con i più importanti scrittori marchigiani attivi sulla scena nazionale. Nel’incontro di apertura di oggi, giovedì 17 giugno alle ore 21.30 presso Palazzetto Baviera, potremo ritrovare la nostra amica Simona Baldelli, in dialogo con Antonio Maddamma, e leggere il suo romanzo “Alfonsina e la strada“, dedicato alla prima ciclista ad essere ammessa al Giro d’Italia (p. 320, 17.00€; Sellerio).

Questo il comunicato di presentazione.

Nel 1924 il Giro d’Italia rischiava di non partire. Gli organizzatori non erano in grado di far fronte alle richieste economiche delle squadre e queste risposero con una diserzione in massa. Celebri campioni come Girardengo, Brunero, Bottecchia non avrebbero gareggiato; gli atleti dovevano iscriversi a titolo personale e la corsa rischiava di passare inosservata, con grave danno per gli sponsor. Occorreva qualcosa di eclatante, e si decise di accogliere la richiesta di una donna di trentatré anni che insisteva da tempo per partecipare. Si trattava di Alfonsina Strada, aveva già affrontato due Giri di Lombardia. Il tracciato della competizione attraversava la penisola per oltre 3.000 chilometri, gli iscritti furono 108, al via se ne presentarono novanta, e fra questi c’era Alfonsina. Solo in trenta completarono la gara.
Il romanzo racconta la sua storia, dai tempi duri e affamati di Fossamarcia, nei pressi di Bologna dove nacque nel 1891, fino al 13 settembre del 1959, giorno della sua morte. In mezzo ci sono due guerre mondiali, la Marcia su Roma cui prese parte uno dei suoi fratelli, e poi D’Annunzio che le regalò una stella d’oro, Mussolini che volle darle un’onorificenza da lei mai ritirata, una medaglia che la zarina Alessandra le appuntò personalmente al petto. E gli anni passati a esibirsi nei circhi d’Europa e due matrimoni, il primo a 14 anni, l’unico modo per andar via di casa perché i genitori le volevano impedire di gareggiare. Il giovane marito era Luigi Strada, di professione meccanico, uomo dalla psicologia molto fragile. Le offrì un amore sincero, lei ne mantenne per sempre il cognome.
Dalla povertà alla fama all’oblio, Alfonsina è stata una pioniera della parificazione tra sport maschile e femminile. Simona Baldelli ha trovato lo sguardo e la voce per trasformare la sua epopea in un romanzo attento alle verità della Storia e sensibile alle sfumature dei sentimenti, creativo nella struttura e libero di intrecciare i fatti concreti con l’invenzione necessaria al gesto letterario. Accade allora che nelle sue pagine Alfonsina prenda vita e ci mostri, nella scoperta di un’impresa faticosissima e anticipatrice, il ritratto di una donna che mai volle porsi dei limiti.

L’ingresso è libero; le normative anti-Covid prevedono un numero di posti limitato, pertanto si consiglia la prenotazione presso la Libreria Iobook chiamando lo 071 7928887, scrivendo a ordiniiobook@gmail.com o inviando un messaggio WhatsApp al 353 4283415.

Poesia Onesta 2021, Premio internazionale di poesia e narrativa in italiano e dialetto

Uscito il bando per partecipare all’edizione 2021 del Premio internazionale di poesia e narrativa in italiano e dialetto “Poesia Onesta“, organizzato dall’Associazione Culturale Versante di Agugliano (Ancona).

Il Premio si articola in 4 sezioni a tema libero. Possono partecipare italiani ed europei purché scrivano in italiano o in uno dei dialetti italiani e lingue
di minoranza. Ogni autore può partecipare a tutte le sezioni.

Le quattro sezioni del Premio:

A – Raccolta di 10 poesie inedite in italiano.
B – Raccolta di 10 poesie inedite nei dialetti italiani e lingue di minoranza, con traduzione in italiano.
C – Racconto breve inedito in italiano.
D – Libro edito di poesie in italiano (dal 2015 al 21/03/2021).

Il termine di scadenza per partecipare è il 30 giugno 2021. Entro questa data vanno inviati gli elaborati nelle modalità e all’indirizzo indicati nel bando, pubblicato sul sito web dell’Associazione Versante:
www.associazioneversante.it