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Intervista ad Alessandro Casavola

Alessandro Casavola, meridionale di nascita, è stato nelle Marche, è stato qui da noi proprio a Senigallia, scolaretto delle prime classi della scuola elementare che a Pascoli non era stata ancora intitolata. Suo padre, in quegli anni lontani, lo si sarà capito, reggeva il Comando della locale Stazione dei Carabinieri.

Più che in Ancona, dove iniziava il liceo, è nella nostra città che sente di aver lasciato radici che lo immalinconiscono; “con dolcezza”, lui aggiunge. Certamente ha anche emozioni lasciate altrove, a Napoli, a Monza, a Roma. Qui ha chiuso la sua carriera di insegnante, ma è ritornato a Senigallia o perlomeno qui trascorre lunghi soggiorni.

Se è aiutato a confessarsi dice che si sente “a volte fuori della vita che cambia, che finge”. “Finge che cosa?” gli ho chiesto. “Anche attenzione” mi ha risposto “per chi  non è nelle avanguardie, per chi è avanti negli anni”. Dice che ha dei fili della sua anima che vuole riannodare.

Ha scritto cose più diverse almeno dal 1986, cominciando su di un giornaletto scolastico e poi su fogli a tiratura più vasta come Il Messaggero di Roma, il Corriere Adriatico, il Resto del Carlino. Successivamente su fogli locali: Il nuovo amico di Pesaro, L’eco di Senigallia, la cui collaborazione iniziata nel 2002 si è conclusa quest’anno con l’estinzione di quel giornale.

Mi ha voluto ricordare articoli apparsi qui a Senigallia: la conversazione con la badessa di Serra de’ Conti; il soggiorno breve di Giosuè Carducci nella nostra città nel 1876 per via di una sua ispezione del locale liceo Perticari; la storia del primo stabilimento balneare voluto da Pio IX nel 1853 qui a Senigallia, là dove sarebbe sorto l’Hotel Marche; il ritratto del prof. Anselmi; il ritratto dell’angelico don Angelo Mencucci. Su Pio IX ha scritto molto, soprattutto sulla contraddizione fra la sua statura politica e il suo zelo ecclesiale. Ma lo sguardo lo ha portato anche altrove, su eventi che coinvolgevano più lettori o più cittadini come la ristrutturazione del teatro La Fenice o il piano degli interventi nel centro storico steso dall’architetto urbanista Cervellati.

Non sono mancate le sue opinioni su fatti di portata sociale come la proposta del governo, fatta tempo addietro, sulla regolamentazione delle unioni irregolari; ha lasciato sue particolari emozioni sull’ultima visista di Papa Giovanni Paolo II a Loreto e poi sulla sua morte.

Dimenticavo. Alessandro Casavola ha scritto sempre ricordandosi che i lettori più diversi di un giornale devono potersi sentire tutti coinvolti. Ha quindi cercato di essere lineare e semplice, ma non ha rinunziato al documento, alla datazione, al soffio di una poetica esposizione quando lo ha ritenuto opportuno.

Poiché questo 2012 è l’anno che ricorda la morte di Giovanni Pascoli (6 aprile), nei prossimi giorni proporremo su questo sito un saggio intitolato Pascoli, il poeta degli amori negati, tratto da due articoli del professore già apparsi su L’eco del 2006, che fu l’anno della rievocazione nazionale della nascita del Poeta (31 dicembre 1855).

 

5 Risposte a “Intervista ad Alessandro Casavola”


  1. 1 giuseppe di mauro Dic 5th, 2012 at 12:43 pm

    …caro Alessandro,co un po’ di emozione ho letto le parole che raccontano di Te…sei un Amico del del quale sò tante cose…forse qualche volta non ci siamo capiti,ma il mio affetto e la mia stima per te sono immutati…grazie ad Antonio per questo bel momento…beppe

  2. 2 Claudia Sandroni Feb 6th, 2013 at 9:47 am

    Buongiorno professore,
    le vorrei gentilmente chiedere, se negli anni 70/80, ha insegnato presso l’ITC “D.BRAMANTE” di Pesaro…sarei stata una sua alunna e mi piacerebbe vivamente conttarla.

    Cordiali saluti.

    Claudia Sandroni

  3. 3 Alessandro Casavola Apr 10th, 2013 at 9:20 pm

    Gentile Claudia,sono stato certamente tuo prof di Lettere nel biennio ragioneria all’istituto Bramante di Pesaro, dove ho insegnato dall’anno scolastico 1968/69 fino al 1979/80. Ho concluso poi la carriera a Roma,ma sono rimasto sempre legato alla città. infatti ho scritto con continuità articoli di vario argomento su giornali locali come Lo Specchio e il Nuovo Amico. Sarei anch’io contento di ritrovare un filo con una antica allieva. Non ho un idirizzo mail personale, perciò ti invio il mio numero di cell: 3397983842.
    Intanto ti ringrazio e resto in attesa. Un caro saluto Alessandro Casavola

  4. 4 luigi delbianco Lug 12th, 2015 at 9:43 am

    Ciao Alessandro,è un piacere leggere qualcosa su di te, e leggerti anche se attraverso i commenti e le risposte…come stai?

  1. 1 Pascoli, il poeta degli amori negati at LibriSenzaCarta Pingback su Dic 11th, 2012 at 9:03 am

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