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Giuseppe Di Mauro recita “Fanny” da “La vicenda umana di Giacomo Leopardi”-3

Il terzo capitolo del DVD  intitolato “La vicenda umana di Giacomo Leopardi” è stato dedicato da Giuseppe Di Mauro all’amore che più ha segnato la vita del poeta recanatese: quello per Fanny Targioni Tozzetti, nata Ronchivecchi.

“La casa di Firenze del professor Antonio Targioni Tozzetti”, racconta Giuseppe, “accoglieva letterati e artisti dell’epoca, poichè questo era il desiderio della sua bella moglie Fanny, che suonava il piano e scriveva poesie. Nel periodo che Leopardi trascorse a Firenze prese a frequentarla anch’egli e concepì un grande interesse per la nobildonna. Si dice che abbia trascorso diverse serate fino a notte fonda ad ascoltarla suonare il piano e a leggere le di lei non memorabili poesie, oltre che a porgerle le sue. Ma la disponibilità “interessata” del poeta recanatese non era ricambiata e i duetti terminarono abbastanza bruscamente, forse anche per il baluginare di qualche sospetto nella mente del marito della donna. Da qui nacquero le cinque poesie che compongono il cosiddetto Ciclo di Aspasia, dal nome della colta etera amata da Pericle.”

“Come hai lavorato su questo momento così significativo della vicenda interiore di Leopardi?”

“Il capitolo Fanny è diviso in tre momenti. Il primo rappresenta l’amore e contiene le riprese fatte negli studi di Rai3 della recitazione di alcuni brani del “Consalvo”, che è considerato una sorta di romanzo in versi. Qui Leopardi immagina di chiedere alla donna un bacio e, poichè lei glielo dà, il poeta può dire che non morirà invano:

Due cose belle ha il mondo:/ amore e morte.

Del celeberrimo binomio romantico, amore e morte, il “Consalvo” rappresenta, si potrebbe dire, la realizzazione, la rappresentazione in atto, quello che diceva Schelling della capacità di rendere concreta l’esteriorizzazione dell’interiorità, egli riesce in questi versi a rendere visibili i sentimenti.”

“Nel secondo momento?”

“Nel secondo momento recito ancora la parte del poeta che costruisce l’amore con la sua immaginazione, come un manichino, e poi, deluso e completamente svuotato, lo distrugge. A questo amore ‘così  beffardo’ ho scelto di accostare pochi versi di Jacques Prévert che casino online mi sono sembrati quasi scritti apposta per Leopardi. Tuttavia è bene ricordare che intorno a questo amore sono state dette molte cose. L’amico Antonio Ranieri, per esempio, scrisse che

mentre gli si leggevano apertamente, sulla fronte e sulla persona tutta, i segni più tristi di malvagissimi umori, ed i messi inclemènti di più o meno immatura morte, egli si spingesse a vani ed inavvertiti soliloquii d’amore, che, non senza mio grande rammarico, oltrepassavano di gran lunga i confini imposti alla dignità di un tanto uomo.

Anche Carducci, in un celebre discorso su Rudel, cita una storia che circolava a Firenze, a cui però egli non credeva. Si raccontava di come la Targioni, andata una volta a trovare Leopardi malato, gli avesse lasciato uno scialle e che egli con questo scialle

solesse affazzonare un giovinetto congiunto di lei che molto le somigliava e stesse contemplando a lungo quell’immascherato e dicendogli ciò che non osava all’Aspasia.

Di certo i contemporanei avevano compreso la grande forza immaginativa che dominava il poeta e di come egli ne fosse insieme creatore e vittima.”

“Confesso di non aver mai letto prima di questa così profonda ‘debolezza’ del poeta e di faticare anch’io a crederci!”

“Il terzo momento è quello della ribellione di Leopardi e della necessità di affermare la superiorità dell’uomo e del poeta sulla donna. Qui ho recitato alcuni versi della poesia che dà il nome al ciclo, cioè di Aspasia. Ricordo con grande gioia quando nel 1985 venni chiamato a recitare i versi di Leopardi nella “Piazzola del Sabato del Villaggio” per la commemorazione ufficiale del 187° anniversario della sua nascita e che quattro anni dopo, nel 1989, partecipai con un recital alle “Celebrazioni Leopardiane”. La più grande soddisfazione, però, è venuta direttamente dalla voce di Vanni Leopardi, pronipote del poeta, che mi scrisse: “Caro Giuseppe, ti ringrazio per l’ottima qualità del tuo recitare che porta onore a Giacomo”. Tutto il lungo lavoro per questo video è stato possibile grazie all’impegno di molte persone nel tempo. Ringrazio Paolo Pirani per la regia teatrale, la ballerina Monica Miniucchi, il regista televisivo Alessandro Sartori, Giordano Rotatori per il montaggio, Dorando Ubaldi per le riprese e Alessandro Castriota per la realizzazione finale.”

2 Risposte a “Giuseppe Di Mauro recita “Fanny” da “La vicenda umana di Giacomo Leopardi”-3”


  1. 1 Andrea Bacianini Ott 16th, 2012 at 6:31 pm

    Grazie a Giuseppe abbiamo anche il video di “Consalvo” che si può vedere qua: http://www.youtube.com/watch?v=hYBpRwy9LHE&feature=player_detailpage.

  2. 2 giuseppe di mauro Ott 17th, 2012 at 7:54 am

    ..caro Andrea,come farei senza di te !?

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