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Ogni ulteriore commento è superfluo…

Lo sfascio della cultura nel paese di Leonardo Da Vinci, Dante Alighieri, Antonio Vivaldi….


Da Annozero del 18 novembre 2010

5 Risposte a “Ogni ulteriore commento è superfluo…”


  1. 1 matilde Nov 21st, 2010 at 12:53 pm

    Se ogni ulteriore commento davvero è superfluo, mi chiedo quale corrispondenza esista tra appropriazione indebita e povertà di spirito tale da portare allo sfacelo non solo la storia dell’arte… ma il suo essere presente nella vita di tutti.
    Forse le difficoltà possono essere motivo di stimolo alla fiducia di un risveglio che parta dal basso, come risorsa tipica d’ogni seria crisi di crescita.
    Resta il fatto che, come per il volontariato in tanti campi della vita sociale, anche per la cultura il talento creativo non può sostituire il fare delle istituzioni preposte.
    Un saluto caro.

  2. 2 Valeria Bellagamba Nov 21st, 2010 at 7:10 pm

    Ciao Matilde.
    Hai perfettamente ragione.
    Il titolo, infatti, è volutamente polemico.

    Il talento creativo e il volontariato, come dici tu giustamente, non bastano… ci vogliono il supporto delle istituzioni e della società, che purtroppo in questo momento latitano….

    Si preferisce la superficialità e l’economia del nulla, costruita su finti bisogni e diretta a realizzare solo profitti fini a sé stessi, senza alcun progresso di alcun tipo né morale, né sociale, né spirituale, e alla fine nemmeno materiale…

    Basti pensare a molti lavori assolutamente INUTILI, che però ci vengono spacciati come fondamentali… e forse non è un caso, e forse nemmeno tanto sbagliato, che ci siano sempre più persone che decidano di ritirarsi da questa organizzazione sociale e addirittura rifiutino il lavoro…

    Come contraltare al “lavoro”, c’è un tempo libero sociale vacuo, fatto di divertimenti superficiali e grotteschi… il “circenses” senza più nemmeno il “panem”, dati i tempi di crisi…
    S’impone con una certa prepotenza la necessità di intrattenere la gente… per non farla pensare troppo. Anche gran parte della cultura si pretende che si sottometta a questo nuovo imperativo sociale: non far riflettere, pensare o emozionare nel profondo…. ma lusingare, accondiscendere sempre in modo superficiale e banale.

    Quando la società se ne accorgerà, speriamo non troppo tardi, sarà come essersi risvegliati da un incubo o da una lunga anestesia. Sempre che ciò accada….

    Finisco di fare la “filosofa”, oggi…!

    Ciao e grazie per il tuo intervento
    Valeria

  3. 3 enrico dignani Nov 24th, 2010 at 3:28 pm

    La carta costituzionale è una lista di propositi virtuosi che le istituzioni dovrebbero mantenere integri chiari e operativi,se l’istituzione non è virtuosa è ostile e dannosa al bene comune. Il delinquere autorizzato dal voto è delinquere?

  4. 4 Guido Dic 2nd, 2010 at 3:06 pm

    Ma quando Dante scriveva, a quanto ammontavano i fondi stanziati dal governo per la cultura? Bisogna andare oltre le frasi fatte. Cultura finanziata dal governo, cultura addomesticata.

  5. 5 Valeria Bellagamba Dic 2nd, 2010 at 6:18 pm

    Quando Dante scriveva, gli artisti venivano sostenuti economicamente dai vari principi, conti e signori che erano i governanti dell’epoca. Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Ludovico Ariosto, Petrarca eccetera… vivevano ed erano finanziati dalle varie corti europee.

    La cultura solo con il mercato non si regge, così come la sanità e molti altri servizi pubblici, perché il “mercato” presenta molte storture e produce molte anomalie, che una saggia ed efficiente amministrazione statale dovrebbe saper correggere…. altrimenti non ha senso che esista lo Stato…

    Cultura finanziata dal Governo = cultura finanziata dai rappresentanti dei cittadini, che i cittadini stessi hanno scelto (o dovrebbero aver scelto) attraverso libere elezioni…
    I cittadini, non potendo amministrare direttamente, per questioni pratiche, la cosiddetta “cosa pubblica” (nella quale rientra anche la cultura), delegano dei loro rappresentanti a fare delle scelte.
    La politica è fatta di SCELTE. Di cui ogni classe politica si assume la responsabilità.

    Sicuramente, in clima di austerità, di ristrettezze economiche, di grave debito pubblico in cui versa l’Italia, non sarebbe male se anche i privati dessero il loro contributo… Bisognerebbe far capire agli imprenditori italiani che oltre alle squadre di calcio ci possono essere molti altri modi, sicuramente più meritori, di investire il denaro; stesso discorso vale per la ricerca scientifica.
    Chissà se lo capiranno…?

    Anche il Re Sole e Lorenzo il Magnifico avevano le loro cortigiane, i loro buffoni di corte, i loro vizi e le loro droghe….
    però erano anche abbastanza intelligenti e sopratutto istruiti per comprendere il valore dell’arte, e della fama e grandezza che nei secoli avrebbe portato loro… e così è stato.

    Esatto, bisogna proprio andare oltre le frasi fatte…

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