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Premio Calvino. Edizione 2010

L’Associazione per il Premio Italo Calvino è lieta di invitarvi alla

Cerimonia di Premiazione della XXIIIa edizione

che si terrà Al Circolo dei Lettori in via Bogino 9 a Torino

venerdì 16 aprile 2010

alle ore 17,30

La giuria

Giuseppe Antonelli

Gianrico Carofiglio

Margherita Oggero

Valeria Parrella

I FINALISTI DELL’EDIZIONE 2010

Il comitato di lettura, tra 372 concorrenti, ne ha selezionati 12 dopo una serie di letture incrociate e di discussioni. Il panorama emerso ci pare interessante e variegato, per temi, stili, età, genere e provenienza. Quest’anno, in finale, come già nell’anno passato, c’è una prevalenza di autori del “nord” (nove, di cui quattro veneto-friulani, due di Torino e dintorni, due emiliani e un milanese), uno solo del centro (toscano), e due campani (tra cui uno della sempre narrativamente fertile Napoli). Le età variano dai 25 anni del giovane Giovanni Vergineo ai 50 di Mariapia Veladiano di Udine, con una decisa prevalenza di trenta-quarantenni. Solo due donne e dieci uomini. Da notare la consistente presenza di autori del nordest (come spesso negli ultimi anni): emerge in quest’area, spesso inchiodata allo stereotipo di realtà meramente produttiva, un intenso bisogno di narrarsi e di recuperare la memoria, di esprimere voci che in certo senso ne riscattino l’immagine. Un altro aspetto sociologico, ma non solo, è che ben tre dei finalisti appartengano a quella folta schiera di qualificati giovani italiani che lavorano o vivono all’estero: da una parte, una patria matrigna, dall’altra, una possibilità di uscire da orizzonti ristretti e immergersi in altre culture acquisendo uno sguardo diverso sul luogo d’origine. Sarà interessante sentire la loro parola in proposito. I temi trattati coprono un ampio ventaglio, dal recupero della memoria a livello personale (La contorsionista ride di Bortoluzzi, un’adolescenza anni Settanta-Ottanta, tra montagna e pianura nel bellunese) o a livello collettivo (il povero Polesine, anni Cinquanta-Sessanta e oltre, dell’Anatra sposa di Marta Ceroni), a un recupero di memoria che si intreccia con l’urgenza della modernità (L’amore assente di Eduardo Savarese che oscilla tra seconda guerra mondiale e Afghanistan, tra normalità familiare e omosessualità), dall’ormai classico tema della precarietà nel peraltro originale Inverno inferno del musicista Riccardo Battaglia) al sempiterno tema dell’uscita dall’infanzia/adolescenza (trattato in chiave favolistica nella Notte dei bambini cometa di Pierpaolo Vettori, e in chiave tragico-ironica nel fulminante Pippe di Giovanni Vergineo), dal romanzo famigliare (secondo un registro classico-femminile in Memorie mancate di Mariapia Veladiano, o secondo un registro da tragedia greca nel geometrico Cacciatori di frodo di Alessandro Cinquegrani) allo splatter postmoderno (Carolyna di Roberto Risso, dalle venature insieme iperrealistiche e romantiche), dalla squisita divagazione transtorica di E m’oscuro in un mio nido (che ricama sul tema del diverso, passando da Giovanna la Loca a Thelonius Monk) alla graffiante critica della normalità (con un approccio sottilmente aforistico in R.M. di Michele Lamon, o con un approccio più sarcastico-narrativo nell’Ultimo dell’alfabeto). Gli stili e le scritture sono mediamente di alto livello, intendiamo per coerenza e per capacità evocativa: si va dallo sperimentalismo di R.M. alla narrazione piana dell’Anatra sposa, dalla iperletterarietà di E m’oscuro in un mio nido a un linguaggio più programmaticamente ritagliato sul minimalismo o sulla mimesi (La contorsionista ride, di Carolyna, Inverno inferno e Pippe) fino a uno stile che vuole fagocitare stilemi dialettali e gergali (L’ultimo dell’alfabeto). Un panorama nel complesso assai interessante, vario, aggiornato e nuovo, letterariamente consapevole, che ha superato la fase dell’autoreferenzialità. Sottolineiamo ancora il ritorno di nostri autori già finalisti in altre edizione, come Bortoluzzi e Risso. Un ritorno che implica fiducia, fidelizzazione e cura (da parte nostra). L’ambizione del Premio è, appunto, di far emergere nuovi talenti (seguendoli anche nel loro percorso iniziale), come è successo in passato con Fois, Soriga, Mastrocola e tanti altri. Che la nostra ambizione abbia un fondamento lo dimostrano la longevità del Premio, la massiccia partecipazione degli esordienti, le numerose opere da noi segnalate che hanno trovato la via della pubblicazione (16 solo nell’ultimo anno). Ricordiamo, infine, che il nostro Premio è espressione di una sorta di “volontariato” culturale, visti gli esigui mezzi finanziari di cui disponiamo: e ciò è sicuramente garanzia di trasparenza e indipendenza.

PREMIO ITALO CALVINO
www.premiocalvino.it

Chi siamo

Il Premio è nato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino, per iniziativa di un gruppo di estimatori e di amici dello scrittore: tra gli altri, Norberto Bobbio, Natalia Ginzburg, Lalla Romano. L’intenzione è stata quella di riprenderne e raccoglierne il ruolo di talent-scout di nuovi autori: Calvino, com’è noto, svolgeva lavoro editoriale per l’Einaudi (ne è testimonianza il volume I libri degli altri, Einaudi 1991).

Di qui l’idea di rivolgersi agli scrittori esordienti e inediti, per i quali non è facile trovare il contatto con le case editrici, prima ancora che con il pubblico.

Il Premio Italo Calvino è un premio letterario che guarda al futuro, non premia opere già uscite o apprezzate ma segnala energie nuove e autori che promettono risultati soddisfacenti. Così segnala linee di tendenza, raccoglie indizi su quel che si muove nel mondo letterario sommerso degli aspiranti scrittori.

Nostro obiettivo è l’apertura verso ogni individuo scrivente, senza distinzioni di età, di sesso, di status sociale. E oggi, occorre aggiungere, di provenienza culturale e etnica. Questa ambizione, possiamo dire con orgoglio, si è pienamente realizzata. Ci pervengono ogni anno centinaia di manoscritti da ogni regione italiana, dalle grandi città come dalla provincia e, ormai, anche da narratori “migranti”, manufatti di donne e di uomini, di giovani e giovanissimi, di persone mature e di persone anziane. Non solo: anche gli autori che nel corso del tempo sono stati selezionati e premiati appartengono a ogni categoria. La possibilità è offerta a tutti, in nome naturalmente di criteri di valore e di merito.

Il Comitato di lettura è composto da circa 14 lettori esperti che si passano tra loro i testi più interessanti. Ogni testo è corredato da schede. Il comitato di lettura si riunisce circa 5 volte nell’arco di sei mesi; in queste riunioni si valutano i testi letti che vengono poi scambiati; ne emergono una dozzina che, insieme alle schede di giudizio, vengono inviati ai membri della giuria. I testi scelti dal Comitato di lettura formano una rosa di “finalisti”, i cui nomi vengono resi noti e pubblicati sulla rivista “L’Indice”.

La premiazione è anche luogo di dibattito, ogni membro della giuria presenta al pubblico i testi. Partecipano, oltre alle autorità, ai giornalisti, ai critici, agli scrittori ecc., gli esordienti finalisti che vengono invitati anche a intervenire nel dibattito, sempre animato.

E’ infine da sottolineare che il nostro Premio è da sempre svincolato dalle politiche editoriali delle grandi case editrici e che vive da sempre dei contributi di Enti Pubblici e Fondazioni private nonché della quota richiesta ai concorrenti. Questo elemento è di fondamentale importanza, poiché garantisce indipendenza dalle logiche di mercato ed un’assoluta trasparenza per quanto riguarda i bilanci, il lavoro e gli obiettivi di ogni edizione. Ci sembra che una realtà come quella del Premio Calvino non sia soltanto capace di distinguersi all’interno del panorama nazionale, ma possa aspirare ad essere annoverata tra le iniziative che emergono per serietà, correttezza e sobrietà in un periodo storico profondamente segnato – anche nel campo culturale – da tendenze di segno decisamente negativo.

Le giurie del Premio, ogni anno diverse, sono sempre costituite da critici letterari, storici della letteratura, scrittori e operatori culturali tra i più rappresentativi della scena culturale italiana: Cesare Segre, Cesare Cases, Ezio Raimondi, Lidia De Federicis, Romano Luperini, Marisa Bulgheroni, Jacqueline Risset, Antonio Moresco, Filippo La Porta, Marino Sinibaldi, Tiziano Scarpa, Silvana Grasso, Silvia Ballestra, Carlo Lucarelli, Antonio Scurati, Lidia Ravera, Natalia Aspesi, Gianrico Carofiglio, Valeria Parrella, per citarne alcuni.

Le case editrici che hanno pubblicato i “nostri” libri vanno dai grandi marchi storici (Einaudi, Feltrinelli, Bollati Boringhieri, Guanda, Marsilio) alle tante editrici piccole e pionieristiche nate negli ultimi anni (come Marcos y Marcos, Limina, Derive & Approdi).

Nel solo 2009 sono stati ben 18 i libri degli autori pubblicati, tra i quali spiccano sicuramente gli splendidi racconti di Igor Argamante, editi da Bollati Boringhieri

Autori pubblicati Tra i “nostri” autori ormai affermati ricordiamo Susanna Tamaro (La testa fra le nuvole, Marsilio), Enzo Fileno Carabba (Jakob Pesciolini, Einaudi), Marcello Fois (Picta, Marcos y Marcos), Vladimiro Bottone (Rebis e L’ospite della vita, Avagliano), Alessandra Montrucchio (Ondate di calore, Marsilio), Antonella Cilento (Ora d’aria), Paola Mastrocola (La gallina volante, Guanda), Dario Buzzolan (Dall’altra parte degli occhi, Marsilio), Flavio Soriga (Diavoli di Nuraiò, Il Maestrale).

2009

  • Igor Argamante, Gerico 1941. Storie di ghetto e dintorni, Bollati Boringhieri (finalista 21a edizione)
  • Vito Carone di Grassi, Uno e trino, Lisi (vincitore 19a edizione)
  • Luca Serra, KGB Torino. Filiale 44, Fratelli Frilli (finalista 21a edizione)
  • Giovanni Montanaro, Le conseguenze, Marsilio (finalista 19a edizione con Croce di Honninfjord)
  • Peppe Fiore, La futura classe dirigente, minimum fax (finalista 16a edizione)
  • Cesare Cuscianna, La Malerba, Antigone Edizioni (finalista 22a edizione)
  • Ivan Guerrerio, Splendido splendente, X book (vincitore 22a edizione)
  • Paola Cereda, Della vita di Alfredo, Bellavite (finalista 22a edizione)
  • Fabio Cerretani, La nostalgia languida dell’ombra, Ilisso (finalista 15a edizione)
  • Angela Bubba, La casa, Elliott (finalista 21a edizione)
  • Emanuela Fontana, Indagine sul mio omicidio, edizioni Oge (finalista 21a edizione con Sottochiave)
  • Mario A. Iannaccone, La cospirazione, Sugarco Edizioni (finalista 17a edizione con Il supplente)
  • Carla Cucchiarelli, Il girotondo delle bambine, edizioni Rebus (segnalata 22a edizione)
  • Carlo Alberto Pinelli, Il mitra di legno, Edizioni Sabinae (finalista 18a edizione)
  • Alberto Mossino, Quell’africana che non parla neanche bene l’italiano, edizioni Terrelibere (finalista 22a edizione)
  • Paola Ronco, Corpi estranei, Perdisa (finalista 19a edizione con Breviario dei servi globali)
  • Massimo Savona, Un uomo marrò, Pulp (segnalato 22a edizione)
  • Giuseppe Bonazzi, Prima dell’alba, Interlinea edizioni (segnalato 22a edizione)

2008

  • Amor Dekhis, I lupi della notte, L’ancora del Mediterraneo (finalista 17a edizione)
  • Antonella Del Giudice, L’acquario dei cattivi, Alet (finalista della 17a edizione)
  • Giusi Marchetta, Dai un bacio a chi vuoi tu, Terre di Mezzo (vincitrice 21a edizione)
  • Valentina Misgur, Trovami un giorno, Edizioni EL (finalista 20a edizione)
  • Rossella Milone, La memoria dei vivi, Einaudi (finalista 18a edizione con Prendetevi cura delle bambine, Avagliano 2006)
  • Flavio Soriga, Sardinia Blues, Bompiani (finalista 13a edizione)
  • Alessandra Libutti, Thomas Jay, Libreria universitaria (finalista 15a edizione)

Altre notizie sul Premio (bando, regolamento, metodo di lavoro) sono consultabili sul sito www.premiocalvino.it

Informazioni: Elide La Rosa ufficiostampa@lindice.net 011-669393


2 Risposte a “Premio Calvino. Edizione 2010”


  1. 1 dario petrolati Apr 16th, 2010 at 8:50 am

    Il Circolo
    la via
    la giuria
    23 anni
    A Torino che ormai vive di cultura c’è gente che ancora tira avanti crede nel libro come nel cinema
    I componenti della giuria sono nomi seri come tutto l’ambiente
    A Torino ove abitavo sino a 20 anni fa prima di venire qui a Padova
    la gente sa legge
    è una città all’avanguardia mentalmente sempre un passo avanti

    Quanti gli scrittori-gli intelletuali-i politici che hanno dato-
    Auguri a chi lavora per questa iniziativa ai partecipanti ai vincitori a tutta Torino quale ricordo.
    dario.

  1. 1 Vincitori e segnalati del Premio Calvino 2010 at LibriSenzaCarta Pingback su Apr 29th, 2010 at 10:53 pm

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