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Un sito su Alfredo Panzini

Alfredo Panzini

…Così io – come colui che fuma sigarette – ho scritto tante novelle, e romanzi, e storia, e schede che quasi me ne vergogno…

Con queste parole di Alfredo Panzini si apre il sito internet a lui dedicato, on-line dallo scorso gennaio, ideato e curato da Claudio Monti.
Nel sito si può trovare la biografia dello scrittore e della sua famiglia, una dettagliata bibliografia delle sue opere e dei suoi articoli, alcuni estratti dalle sue opere, con le pagine più belle, interventi critici sull’opera e sulla figura di Panzini da parte di Carlo Bo, Enzo Biagi, Montale, Pasolini e molti altri; nonché la descrizione dei luoghi dove è vissuto.

Il sito è molto curato e ricco di informzioni, è corredato di belle immagini, di un filmato di presentazione e di un documento della Radio Televisione Svizzera di lingua italiana. Non mancano le curiosità.
Per il suo scrupoloso lavoro, porgiamo pertanto i nostri più sinceri complimenti a Claudio Monti, già curatore dei contenuti del pirmo spazio on-line dedicato a Panzini, presente sul sito ufficiale del Comune di Bellaria Igea Marina a questo indirizzo.

Alfredo Panzini, di famiglia riminese, nacque a Senigallia nella parrocchia del Duomo, in via Cesare Battisti 6, il 31 dicembre 1863, mentre la madre per il Natale si trovava dai suoi genitori, che si erano trasferiti nelle Marche.
La nascita di Panzini a Senigallia è dunque dovuta al caso, come scrive lui stesso in Viaggio con la giovane ebrea del 1935: “Io sono nato, così per combinazione, in una città che non è lontana dalla Madonna di Loreto“; e raccontando di un suo passaggio a Senigallia in bicicletta, Panzini scrive, Nella terra dei santi e dei poeti (1898), di ricordarsi di esservi nato soltanto quando gli accadeva di dover annotare sulla carta bollata anche il luogo di nascita…; tuttavia, siccome noi crediamo che nulla accada per caso e che ognuno di noi appartenga almeno un po’ al luogo in cui è nato, vogliamo considerare Alfredo Panzini come parte della nostra città (gli è stata intitolata un’importante scuola) e ricordarlo anche in quanto senigalliese, per questo motivo il sito a lui dedicato è stato inserito nella lista dei nostri link sotto la voce “Senigallia e dintorni”.

Risorse in rete:
Alfredo Panzini.it
Pagina su Alfredo Panzini sul sito del Comune di Bellaria Igea Marina
Alfredo Panzini su Wikipedia

17 Risposte a “Un sito su Alfredo Panzini”


  1. 1 Annamaria Mangione Lug 21st, 2009 at 12:41 pm

    E’ possibile avere il testo delle dsue novelle di Panzini: Le Ostriche di San Damiano e Verbi transitivi e Verbi intransitivi? Come è possibile chenessuno le includa in una qualsiasi moderna antologia italiana? Grazie Annamaria Mangione

  2. 2 Valeria Bellagamba Lug 21st, 2009 at 2:12 pm

    Buongiorno Annamaria, non so darle risposta.
    provi a contattare gli autori del sito dedicato ad Alfredo Panzini:
    http://www.alfredopanzini.it/

    Dovrebbero saperne qualcosa di più.

  3. 3 rita capuzzo Set 8th, 2009 at 1:00 pm

    ciao.mi fa piacere che qualcuno cerchi ancora questo tipo di novelle,
    le trovi nell’enciclopedia “letteratura italiana-Storia e testi”
    vol 64 – tomo 5° – Narratori dell’800 e del primo novecento.
    Enciclopedia “Riccardo Ricciardi Editore”
    Credo che potresti trovarla anche in un testo di letteratura del “Marchesi”
    fammi sapere se l’hai trovata, altrimenti te ne mando una copia.
    caprita@libero.it

  4. 4 massimo Mag 5th, 2010 at 7:55 pm

    Brava Valeria, io sono sempre alla ricerca di antologie dei primi anni 50, quando frequentavo le medie, e queste novelle che tu hai menzionato, che ricordo con tanto affetto, e tante altre ancora che colpivano la mia fantasia di triste ragazzino in collegio e che mi facevano sorridere e sognare, le ricordo ancora con chiarezza e infinita nostalgia. Ora, ultrasettantenne, vorrei tanto rileggerle anche a costo di qualche lacrima……Massimo con affetto!

  5. 5 Valeria Bellagamba Mag 5th, 2010 at 7:58 pm

    Grazie mille per l’intervento Massimo.
    E’ bello avere testimonianze così…
    Ricambiamo anche noi di LibriSenzaCarta con affetto!

  6. 6 dario petrolati Mag 7th, 2010 at 1:55 pm

    arrivo tardi
    sempre ficcanaso
    curioso di sapere anche il poco e il non utile quello che non serve giudicato quasi un pettegolezzo
    qui dove trascorro le ore lunghe della mia giornata in mezzo a tanti libri e faldoni di antichi documenti c’è roba roba che non si sa dove cominciare iniziare
    sotto nelle restaurate cantine stanno i 3.500 faldoni colmi di carte ormai quasi pergamenate per l’età anni terribili con parole scritte a matita frasi piene di errori non voluti
    sopra al piano ove giace l’immenso disordinato mio tavolo ho intorno libri senza odore nonostante gli anni
    chè sempre la giusta temperatura hanno aria che loro sentono come respirassero
    pareti e stanze non un cm. libero e dietro ai tanti siti angoli gaiosi c’è parte della mia Fondazione i miei ex libri tra i quali quelli della Utet il Battaglia dizionario della lingua italiana
    e la completa Letteratura italiana edita dalla Ricciardi
    editore principe che stampò anche i pensieri della nostra lingua su suggerimento ed aiuto dello spirito forse unico
    dell’uomo di banca Raffaele Mattioli
    eppoi l’intera unica antica libreria dei Comboniani di Padova-Verona carta bianchissima di argomenti più vari
    ma questi chiusi negli armadioni metallici chè pare quando si aprono vedere e udire ragazzi di campagna lasciare casa chè il pane non c’era per tutti
    ed io nelle pause mi fermo entro negli antri e trovo spesso lettere antiche spedite da casa ai ragazzi lontani che oltre ad imparare a leggere e scrivere avevano pasti completi misti a preghiere prima di partire per le missioni
    Ma i miei libri che riconosco quando ci passo accanto e la Ricciardi poi mi immalinconisce vederla qui fuori casa
    ci ho messo una vita per comprarla tutta a rate assieme all’Utet
    ma ho deciso tempo fa che qui almeno chi studia trova tra i miei libri emozioni e “roba” introvabile
    mi consolo quando leggo sui timbri in terza pagina Donazione-Fondazione Olga e Dario Petrolati
    Vanità speranza che qualcosa si sappia in giro e magari sfogliando
    chissà chi e dove capiterà che leggendo la scritta sul timbro penserà un qualcosa che ora non immagino
    Gli accarezzo con gli occhi i 2.500 libri donati che erano della mia biblioteca ma a forza di comprarne di nuovi a casa non c’era più posto abbiamo dovuto scegliere o noi o i libri-
    tra i tanti mentre vicino ci passo il mio cuore si strugge
    davanti alla Ricciardi.
    Sono stato fortunato chè spesso dal Maldura vengono e chiedono prendono a prestito per studiare allora vuol dire che il mio distacco serve a qualcosa.
    Scusa il divagare, Valeria,non ho detto del Panzini
    che vuoi mi è sempre sembrato così minore che il tempo tiranno
    me l’ha fatto sempre giudicare pochino.
    non sono forse obiettivo ma oltre al “Padrone sono me”
    di simpatico altro non ricordo.
    “cose” tante
    Valeria

    dario.

  7. 7 massimo Mag 7th, 2010 at 5:22 pm

    Caro Dario, ovviamente dalle profondità del tuo sapere e dei tuoi tesori letterari, il “minore”Panzini sembra un barattolo vuoto. Ma io parlo delle letture di un ragazzino undicenne degli anni 50, come , ne sono certo ciò varrà anche per Valeria. Noi leggevamo per diletto, non per studio, con il cuore e la fantasia e non con la testa! E il cuore, la fantasia e il sentimento non ci mancano neppure oggi vero Valeria? Sempre con rispetto per tutte le opinioni! Massimo

  8. 8 massimo Mag 8th, 2010 at 8:05 am

    Mi scuso,sui miei due interventi, alo posto di Valeria, leggasi ANNAMARIA. Massimo

  9. 9 Valeria Bellagamba Mag 12th, 2010 at 12:09 pm

    Mi scuso per la risposta tardiva, ma grazie per i vostri commenti!
    Dibattito molto interessante!
    E ovviamente nessun problema per lo scambio di nomi.

    Un caro saluto e a presto!

  10. 10 giò Ago 9th, 2010 at 8:21 pm

    non solo la ceco, addirittura l’ho rilanciata, raccontandola ad una ragazza di fb. Ce ne vorrebbero tante di queste chicche dove, PER IL VECCHIO PROFESSORE, scoprire che sapere la differenza tra i verbi transitivi e quelli intransitivi gli è servito a niente. No! non si vergognò di fronte al suo ex alunno, anzi -credo- ne gioì, nel constatare che, nella e per la vita, non è importante sapere se i verbi transitivi sono quelli che passano o che non passano…..

  11. 11 gian piero Ago 25th, 2010 at 7:06 pm

    Sono capitato in questo sito poichè in questi giorni ho ripescato il volume di Panzini su Cavour:scritto negli anni trenta il libro inneggia al valore della libertà,segno che la censura non era così stretta o che gli accademici beneficiavano di maggiore autonomia? Cercavo su Panzini notizie su “Viaggio con la giovane ebrea” per capire come si inseriva nel periodo antecedente le leggi razziali: mi sono trovato così in un dibattito su un racconto ben presente nella memoria, anche se sono passati tanti anni.Tocca ai nati negli anni trenta ricordare il piacere delle letture di novelle, come quella cercata, che rendevano così leggere le ponderose antologie. Panzini un minore? Si, ma in una interpretazione non riduttiva del termine: un interprete arguto, gradevolissimo di un periodo della nostra storia e della letteratura di un’epoca di cui si rischia di perdere la meomoria, in quanto periodo su cui grava il sospetto di connivenza con il fascismo e quindi messo all’indice, ma che andrebbe riconsiderato. Chi ha la fortuna di avere a disposizione l’antologia “Ridi poco” della Hoepli (inizio anni ’40) ha una testimonianza della quantità e qualitè di ottime firme (oltre a Panzini)che riuscivano a interpretare con umorismoraffinato (in particolare se confrontato con quello attuale) un periodo in cui non vi erano molti motivi per ridere.

  12. 12 Valeria Bellagamba Ago 26th, 2010 at 11:42 am

    Grazie mille per l’intervento Gian Piero.

  13. 13 cecilia Set 5th, 2010 at 5:20 pm

    http://www.archive.org/stream/piccolestoriedel00panzuoft#page/110/mode/2up
    qui trovi il libro contenente “le ostriche di san Damiano”.
    Complimenti per il gusto letterario raffinato

  14. 14 cecilia Set 5th, 2010 at 5:31 pm
  15. 15 massimo Ott 14th, 2010 at 5:24 pm

    Riprendo, e mi scuso, con altri raccontini ameni delle antologie anni 50 di cui non conosco gli autori ma solamente i titoli: Zio (Vania?) appende un quadro- Bellarmino il disordinato- Questa ruota balla- ed altri ancora che la mia memoria di ultrasettantenne ormai pur rammentando il sunto annebbia i titoli. Un caro saluto, gradevoli amici….Massimo

  16. 16 Valeria Bellagamba Ott 25th, 2010 at 1:34 pm

    La ringrazio molto per il commento Sig. Massimo!
    Molto bello vedere che quante discussioni interessanti possano venire fuori da questa segnalazione.

    Torneremo a parlare ancora di Panzini.

    Un cordiale saluto!

    Valeria e tutta la redazione

  17. 17 annalina Apr 6th, 2014 at 7:58 pm

    Grande Panzini, ce ne occuperemo anche noi sul nostro sito.

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